La contusione rimediata dal bagnino
La contusione rimediata dal bagnino

San Benedetto (Ascoli), 6 luglio 2020Follia all’alba sulla spiaggia di fronte allo chalet Antares dove un giovane capitolino, probabilmente in uno stato di euforia, ha picchiato lo storico bagnino Pietro Rosetti, alias "Bistecca" di 75 anni. Un evento che ha scatenato la reazione del mondo dei bagnini e dei sambenedettesi con in testa il sindaco Pasqualino Piunti che ha definito l’accaduto un gesto inqualificabile e insopportabile: "Auspico un’adeguata punizione per chi non ha avuto rispetto per una persona che lavora, che ha una certa età e che per San Benedetto rappresenta un simbolo. Esprimo a lui, alla sua famiglia e alla categoria, la mia solidarietà". Vale la pena ricordare che esiste un’ordinanza sindacale che vieta di stare in spiaggia da mezzanotte alle 6 del mattino.

Secondo la prima ricostruzione, alle 5,30, il giovane romano sarebbe stato sorpreso da alcuni bagnini, nudo disteso su un lettino e si sarebbe giustificato dicendo che aveva fatto il bagno e si era tolto lo slip e che quindi aspettava di asciugarsi. Ne è nata una discussione durante la quale "Bistecca" è stato colpito con un pugno allo zigomo che gli ha procurato una forte contusione. Scattato l’allarme alle forze dell’ordine, sul posto sono arrivati gli equipaggi della polizia e dei carabinieri e un’ambulanza inviata dal 118, i cui sanitari hanno medico il bagnino a bordo del mezzo di soccorso e poi l’hanno accompagnato all’ospedale per gli accertamenti. Nel nosocomio è stato accompagnato anche il ragazzo per gli accertamenti tossicologici.

Pietro Rosetti era stato vittima di una situazione pressoché analoga due estati fa quando, recandosi a lavoro, soprese un gruppo di giovani ubriachi che avevano sconvolto le attrezzature del suo arenile. Anche in quella circostanza ne scaturì una discussione durante la quale fu preso e gettato in mare. "Questa storia deve finire – afferma il presidente dei concessionari di spiaggia Itb, Giuseppe Ricci, amico di lunga data di "Bistecca" – Sono decenni che San Benedetto lavora per il benessere e la tranquillità dei suoi ospiti, poi arrivano gli ubriachi che mettono sopra le attrezzature. E’ ora che le forze dell’ordine, il Comune, le leggi dello Stato mettano fine a questa situazione. Ci sentiamo abbandonati, come se il nostro lavoro non importasse a nessuno, eppure facciamo accoglienza. Ogni mattina passiamo due ore a risistemare e sanificare le attrezzature manomesse da chi non dovrebbe accederci. Servono controlli e garanzie. Basta a gruppi di potere che gestiscono la città a proprio piacimento".