Quotidiano Nazionale logo
2 mar 2022

Ditta intasca 150mila euro di contributi Covid

Sono quelli a fondo perduto per chi si è ritrovato in difficoltà a causa della pandemia: l’azienda non ne aveva diritto, Finanza al lavoro

Militari della Guardia di Finanza al lavoro per scoprire i furbetti
Militari della Guardia di Finanza al lavoro per scoprire i furbetti
Militari della Guardia di Finanza al lavoro per scoprire i furbetti

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno ha individuato una ditta dell’entroterra ascolano che avrebbe indebitamente percepito il contributo a fondo perduto di 150 mila euro, previsto dal "Decreto sostegni" destinato ai soggetti economici, esercenti attività di impresa e di lavoro autonomo titolari di partita IVA, colpiti dalla crisi economica, conseguente alle restrizioni imposte dall’emergenza epidemiologica "Covid-19" e che hanno visto un decremento di almeno il 30% dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020, rispetto all’analogo dato riferito all’anno 2019. E’ in questo ambito che da tempo sono in atto approfonditi controlli da parte delle Fiamme gialle ascolane. In particolare, le indagini, condotte in diverse località della provincia di Ascoli nell’ambito dell’operazione "Fondo perduto", hanno permesso di accertare la falsità dei dati inseriti nella domanda presentata telematicamente dalla società di persone all’Agenzia delle Entrate che, negli anni presi a base per la quantificazione del contributo, a fronte di marginali volumi d’affari conseguiti nell’anno 2019 e, addirittura, zero nel 2020, ha autocertificato falsamente ricavi rispettivamente per oltre 4 milioni di euro e per circa 1 milione di euro. Mediante l’utilizzo dell’istanza presentata con dati mendaci, la società ha indebitamente ottenuto il contributo a fondo perduto di 150 mila euro. "Fondi nel Piceno e camion nel Foggiano". È questa la conclusione cui sono giunti i militari appartenenti al Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Ascoli, poiché, parte dei contributi illecitamente percepiti sono stati impiegati per fini estranei all’attività della società con l’acquisto di un camion effettuato a nome di un soggetto giuridico pugliese, rendendosi quindi responsabile anche del reato di autoriciclaggio, oltre che di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Il corretto impiego dei fondi pubblici aiuta la crescita produttiva e occupazionale, la Guardia di Finanza, quale organo di polizia economico-finanziaria, ha il compito di intercettare le condotte ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?