L’evoluzione e lo sviluppo della città passa anche e soprattutto per i trasporti e i servizi di interscambio annessi. La stazione di Ascoli rappresenta da sempre il punto nevralgico per il flusso di persone in entrata e in uscita. Siano lavoratori, studenti o turisti. Ma per favorire questo flusso c’è bisogno di posti auto liberi, non a pagamento, data la necessità di dover lasciare il proprio veicolo per svariate ore, a volte anche per giornate intere. Posteggi che da un po’ di tempo è diventato impossibile trovare nei pressi della stazione della città, ma anche nelle vie adiacenti...

L’evoluzione e lo sviluppo della città passa anche e soprattutto per i trasporti e i servizi di interscambio annessi. La stazione di Ascoli rappresenta da sempre il punto nevralgico per il flusso di persone in entrata e in uscita. Siano lavoratori, studenti o turisti. Ma per favorire questo flusso c’è bisogno di posti auto liberi, non a pagamento, data la necessità di dover lasciare il proprio veicolo per svariate ore, a volte anche per giornate intere. Posteggi che da un po’ di tempo è diventato impossibile trovare nei pressi della stazione della città, ma anche nelle vie adiacenti e vicine. Ogni mattina all’alba scatta la caccia al posto per tanti pendolari. Le svariate segnalazioni ricevute e i disagi lamentati dai cittadini che ricorrono all’utilizzo di treno e autobus per raggiungere il posto di lavoro, o per spostarsi per altri motivi personali, ci hanno portato ad analizzare con attenzione l’attuale situazione parcheggi. Nel piazzale della stazione i parcheggi allestiti sono tutti blu, quindi a pagamento. La tariffa oraria esposta sulle apposite tabelle segnaletiche è di 1,20 euro. Pensare quindi di lasciare l’auto in sosta a pagamento dalla mattina alla sera, o anche per mezza giornata, raggiunge alla fine del mese cifre e costi insostenibili per chi, invece, è stato disposto addirittura a spostarsi fuori città pur di lavorare.

In via Genova una manciata di posti bianchi in realtà ci sarebbero, ma su tutti vige l’obbligo del disco orario con una sosta consentita al massimo per 3 ore. Un lasso di tempo troppo breve per agevolare le cose. Le necessità e gli orari di lavoro impongono una fascia oraria ben più ampia. Da lì, voltiamo a sinistra, percorriamo via Torino e proseguiamo su via Piemonte provando ad affacciarci nella zona dell’ex Carburo. La strada che scende nel piazzale sottostante rivela uno scenario dove si intravedono soltanto parcheggi numerati e riservati. Proprio qui ora ci sono l’archivio notarile distrettuale e i magazzini di una nota azienda locale. Tutti i posti previsti chiaramente sono privati. Continuando verso San Marcello così l’unica possibilità, seppur parecchio distante a piedi dall’ingresso della stazione, è quella che si può trovare in prossimità di ‘Gioia Canis’ (zona riservata allo sgambamento dei cani). Qualche posto libero qui c’è, ma è stato messo a disposizione delle persone che si recano con il proprio amico a quattro zampe all’interno dell’area recintata. Niente da fare anche in via Monini, la strada che conduce all’isola ecologica. Abbandoniamo la speranza e ci spostiamo verso verso la zona opposta. Quella che si sviluppa verso viale Indipendenza, viale Marconi, via Tranquilli e viale Benedetto Croce. Ancora peggio, qui si aggiungono anche le notevoli difficoltà dei residenti nel trovare parcheggio. In definitiva una soluzione ad oggi pare non esserci. Una situazione però sulla quale presto l’amministrazione comunale dovrà cercare di mettere mano.

Massimiliano Mariotti