Elia Capodarca aveva 32 anni
Elia Capodarca aveva 32 anni

Ascoli Piceno, 11 gennaio 2020 - La notizia ha fatto subito il giro della città. Una città che lo stava ospitando per motivi lavorativi, ma che lui aveva imparato ad amare. E così la scomparsa dell’ingegnere Elia Capodarca ha provocato profonda commozione e tanta tristezza in tutti coloro che lo avevano conosciuto. Elia, era nato trentadue anni fa a Porto San Giorgio e a 25 anni si era già laureato in Ingegneria edile e Architettura all’Università di Bologna. Subito era stato ingaggiato dall’agenzia Invitalia per le pratiche di ricostruzione post terremoto dell’Emilia Romagna e dal 2016 si era trasferito qui ad Ascoli per svolgere la stessa funzione all’Ufficio Terremoto della Regione.

In breve l’ingegner Capodarca era diventato il punto di riferimento per tutti i tecnici del territorio che avevano trovato in lui un professionista preparato e molto cordiale. Insomma, un ragazzo di grandissima intelligenza, educato nei modi ed elegante nel vestiario tanto che i colleghi lo chiamavano ‘Il Principe’. Ma in fondo Elia Capodarca era ancora uno dei tanti laureati precari prodotti dalla società moderna, tanto che all’Ufficio Ricostruzione della Regione Marche ce ne sono ancora una ventina nella sue stesse condizioni. Il suo sogno era conquistare la tanto attesa stabilizzazione e stavolta pareva la volta buona con la Regione Marche che aveva dato la sua disponibilità e si attendeva solo che il Commissario Straordinario stanziasse le risorse necessarie.

Purtroppo, il destino si è portato via l’ingegnere Capodarca prima che si realizzasse questo sogno. La famiglia profondamente afflitta dal dolore, ha voluto che la notizia del decesso trapelasse solo dopo i funerali celebrati ieri in forma strettamente privata, ma di certo l’Ufficio Ricostruzione della Regione Marche ha perso uno dei suoi professionisti più affidabili. "L’ingegner Capodarca era un punto di riferimento importante per i tecnici del nostro territorio – hanno dichiarato i colleghi dell’Ufficio Ricostruzione della Regione Marche – ma anche per noi dipendenti della Regione. Aveva una intelligenza che lo distingueva e per questo era l’Istruttore delle pratiche del terremoto più importanti e complicate come quella della Unimer e del Filotei Group di Pescara. Sempre pacato, professionale e disponibile. Un uomo di altri tempi pronto a dare la risposta giusta ad ogni quesito. Con lui se ne è andata una parte preziosa dell’Ufficio Ricostruzione perché in tre anni abbiamo condiviso tante preoccupazioni, pressioni, problemi ma anche tante soddisfazioni. Un ufficio che nel tempo è diventato una famiglia – hanno concluso i colleghi – e che oggi piange la scomparsa del migliore di tutti noi. Una perdita che ci obbligherà ora a fare ancora meglio il nostro lavoro per non disperdere quello che l’ingegnere Elia Capodarca ci ha insegnato. Ciao Elia".