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22 apr 2022

Madonna del Soccorso, pressing sul sindaco per i reparti Covid

Il comitato ‘Difendiamo la Sanità Pubblica: "Devono essere riattivati tutti i reparti e i posti letto soppressi o sospesi"

L’ingresso del Madonna del Soccorso
L’ingresso del Madonna del Soccorso
L’ingresso del Madonna del Soccorso

Prosegue senza requie la diatriba sulla sanità. Centrosinistra contro centrodestra, maggioranza contro minoranza, maggioranza contro la stessa maggioranza: le variazioni al tema più o meno sono andate in scena tutte, e ora tocca al comitato ‘Difendiamo la Sanità Pubblica del Piceno e di San Benedetto’ arringare l’amministrazione comunale. Al centro della questione, stavolta, c’è la richiesta, indirizzata a sindaco e consiglio, di una posizione netta e basata su argomentazioni specifiche. Soprattutto, il gruppo chiede per quale motivo la maggioranza intenda respingere la propria proposta, che vuole il ripristino di reparti e servizi al Madonna del Soccorso e il potenziamento della medicina territoriale attraverso le strutture di comunità. "Il Pnrr è una straordinaria opportunità – scrivono Aurora Bottiglieri, Loredana Emili, Claudio Benigni, Felice Gregori, Daniele Primavera, Umberto Pasquali, Elisa Marzetti, Diana Palestini, Stefania Spacca e Fabio Urbinati - Si chiede che all’Ospedale Madonna del Soccorso vengano riattivati tutti i reparti e i posti letto soppressi o sospesi causa Covid, con il personale sanitario e infermieristico necessari per non morire nel frattempo di incuria e abbandono. Si chiede per la medicina territoriale, la creazione del sistema di assistenza esterno dall’ospedale, nel rispetto degli standard per la popolazione di tutto il distretto, ovvero due case di comunità e 40 posti letto per cure intermedie". I membri del comitato, in tal senso, sostengono che a San Benedetto, visto il suo bacino d’utenza, spetterebbero anche più strutture di comunità Del tutto aleatoria, secondo questa visione, sarebbe invece la promessa di un ospedale di primo livello sulla costa, per il quale non sono ancora state stanziate somme da Palazzo Raffaello. "Perché il ‘no’ da tanta parte del consiglio comunale a richieste che dovrebbero avere unanime consenso – concludono i membri del comitato - anche in rispetto del mandato elettorale di difendere gli interessi della propria comunità?".

g.d.m.

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