
Mense, il piatto è amaro: "C’è troppa arroganza"
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs scendono in piazza contro le associazioni Anir Confindustria e Angem e assediano, con uno sciopero, il portone della sede della Confindustria in città. Lo stato di agitazione è stato proclamato dopo che le associazioni datoriali sono uscite dal tavolo della trattativa che da un anno va avanti per il rinnovo del contratto nazionale per il comparto della ristorazione collettiva.
La rappresentanza sindacale, firmataria del contratto, è stata poi diffidata e così ha deciso di manifestare per far sentire la propria voce: "Arriveremo al rinnovo del contratto – dice Luana Agostini Segretaria generale filcams cgil della Provincia di Ascoli –, non tolleriamo questo comportamento arrogante. Abbiamo indetto lo stato di agitazione e lo sciopero nazionale perché Anir e Angem hanno avuto l’arroganza di minacciare l’organizzazione sindacale che cerca solo il rinnovo contratto nazionale scaduto ormai da 3 anni, con una trattativa in corso da un anno. Si tratta di donne che lavorano in un mondo, quello del turismo e della ristorazione, già molto frammentato e complesso. Si tratta di lavoro femminile, lavoro povero, con part time involontari, condizioni di lavoro indecenti e un carovita sempre più in impennata. Mi verrebbe da dire che si tratta di violenza sulle donne, violenza economica. Questo è uno sciopero unitario, non siamo arresi ma determinati a chiudere il contratto. La diffida non ci ferma".
E dalla rappresentanza sindacale continuano le accuse: "Abbiamo fatto presente e cercato di sensibilizzare le committenze, ovvero chi si occupa di creare questi appalti, eppure, nessuna risposta. In un contesto economico ancora fortemente compromesso dall’inflazione degli scorsi anni e dal conseguente aumento del costo della vita, alcune imprese si dimostrano irresponsabili e sconsiderate nei confronti delle e dei loro dipendenti. Il percorso avviato da tempo sui temi riguardanti la sfera normativa, la classificazione del personale e gli incrementi salariali rischia di subire ulteriori rallentamenti a causa di una presa di posizione irresponsabile da parte di alcune delle imprese del settore, ovvero: Authentica, Eurotourist New Spa, Dussmann Service, Serenissima, Euroristorazione, Siristora Global Service, Vivenda Spa, Compass Group Italia, Gruppo Elior, Genesi, Pedevilla, Sodexo Italia, Italcatering, Felsinea Ristorazione, Ser Car Ristorazione Collettiva e Sir Sistemi italiani di Ristorazione. È l’ennesima umiliazione – la conclusione – che vogliono infliggere alle lavoratrici e ai lavoratori".
Ottavia Firmani