Finanza
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San Benedetto (Ascoli), 3 settembre 2019 - Diverse scritte minatorie sono state trovate alcuni mesi fa nei pressi dell’abitazione di un finanziere a San Benedetto del Tronto: all’inizio sembrava un fatto isolato, ma nei giorni scorsi la storia si è ripetuta sempre nello stesso posto e con lo stesso tenore.

Ad essere preso di mira è stato l’ex comandante della Compagnia della Guardia di finanza di Sulmona e San Benedetto del Tronto, il maggiore Aurelio Soldano, attualmente in servizio al Nucleo di Polizia economico-finanziaria dell’Aquila.

Nel corso della carriera l’ufficiale si è occupato di diversi casi delicati, con importanti risultati investigativi. In prima linea nella lotta alla corruzione e all’evasione fiscale, nel corso degli anni ha arrestato vari personaggi ‘eccellentì, tra cui anche esponenti dello stesso Corpo.

Soldano è rimasto alla guida della Compagnia di Sulmona per tre anni, per poi trasferirsi a San Benedetto del Tronto e Bari, prima di assumere l’incarico all’Aquila. Sulle minacce di morte nei confronti dell’Ufficiale è stato aperto un fascicolo, per il momento contro ignoti, da parte della Procura della Repubblica di Ascoli Piceno.