Ascoli: la navetta ieri mattina, il nostro cronista e pochi passeggeri (La Bolognese)

Ascoli Piceno, 7 novembre 2081 - È gratis, transita ogni venti minuti, accede anche nelle zone a traffico limitato: basterebbero queste tre caratteristiche a rendere la navetta San Pietro Martire una bella opportunità per gli ascolani, soprattutto per quelli che vivono in periferia e vogliono recarsi in centro dalla zona di viale Rozzi e dello stadio Del Duca. Ma la realtà è piuttosto diversa. I passeggeri sono pochi e il servizio stenta a decollare, nonostante la gratuità che ha una duplice valenza: la possibilità di non pagare il trasporto e soprattutto il parcheggio, da sempre indicato come uno dei motivi dello spopolamento del centro.

Che la navetta-bis (la prima è quella che dalla stazione transita per piazza Arringo, sale all’Annunziata e arriva a Porta Romana) avesse bisogno di un periodo ‘di adattamento’, necessario alla navetta per farsi conoscere e apprezzare, era da mettere in conto: adesso, però, è ora che spicchi il volo anche perché gli ascolani che la utilizzano ne sono entusiasti. Per capire quale sia l’afflusso in una giornata qualsiasi, abbiamo deciso di salire sulla navetta e fare un paio di giri, per ‘tastare’ il polso anche con i passeggeri e per vedere con i nostri occhi la situazione.

Saliti in via Ceci (quindi all’interno di una Ztl, dove sono ammesse solo le auto con permesso) abbiamo trovato due donne che staccavano dal lavoro: una è scesa al piazzale dello stadio, l’altra in viale Rozzi (quest’ultima fermata è stata aggiunta di recente, proprio per venire incontro alle richieste degli utenti). Poi tornando indietro abbiamo preso a bordo altre due signore, che aspettavano alla fermata di Santa Maria Intervineas e, anche in questo caso, hanno lasciato la navetta alla fermata di viale Rozzi; a loro si è aggiunto anche un uomo che, salito in via Ceci, è sceso allo stadio.

Nel tragitto di ritorno verso il centro, una passeggera è salita a bordo sul Lungotronto. In quaranta minuti di viaggio sei passeggeri, quindi una media di tre al giro. Già da questo primo quadro generale si capisce che c’è una tendenza: la navetta carica e scarica nelle fermate del centro (Santa Maria Intervineas, San Pietro Martire, via del Trivio e via Ceci) e in quelle dello stadio e di viale Rozzi. Praticamente ignorate quelle che si trovano lungo il percorso, anche se nelle ore centrali della mattinata capita di veder salire soprattutto anziani che si dirigono verso il centro, magari per una passeggiata o per fare la spesa.

Il maggior afflusso c’è al mattino, quando salgono coloro che lavorano in centro, in pausa pranzo e la sera, quando si torna a casa dopo una giornata di lavoro. Se chiedete a quelli che sono a bordo, molti dei quali sono degli habitué, alcune impressioni sul servizio, le risposte sono solo positive: è gratis, passa spesso, è puntuale, è comodo. Il problema è che sono pochi. Qualcosa di più si fa nei giorni di mercato e anche in queste festività del 1 e 2 novembre qualche numero in più c’è stato, come pure in occasione del giuramento solenne in piazza del Popolo, ma la media giornaliera è ancora bassa: volendo fare un calcolo molto sommario, si può dire che sono quattro i passeggeri che di solito troviamo su ogni tratta, che moltiplicato per 33 che sono le corse effettuate in una giornata fanno circa 130 al giorno. Troppo poche per un servizio utile, comodo e a costo zero per l’utente.