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10 apr 2022

"Non ci sono più dei veri marinai"

La pesca è un settore in forte crisi, per la mancanza di personale, di scuole professionali e per le leggi dello Stato. E’ quando spiega uno dei veterani del settore, Pietro Merlini, armatore del peschereccio "Umberto padre" al comando del figlio Umberto. Pietro ha iniziato ad andare per mare quando aveva 14 anni nella barca del padre, poi si è imbarcato per due anni nelle navi per la pesca atlantica, quindi si è diplomato, ha trascorso sei anni sulle super petroliere e per 6 anni ha comandato lo "Stanislao" una vera ammiraglia della flottiglia atlantica sambenedettese. E’ stato armatore dell’Iris, affondato nel 2010 e oggi con il figlio si occupa di pesca locale. "Non ci sono più le maestranze – spiega Pietro - Non ci sono marinai veri come una volta, ma solo qualche straniero che impara ad andare per mare, non si trovano comandanti e neppure motoristi. La colpa è dello Stato che ha tolto le scuole professionali che preparavano i ragazzi. Oggi tutti diplomati. I giovani non sanno più nulla di nautica". La situazione è quindi preoccupante anche in prospettiva futura. "Il prossimo anno ci sarà una nuova ondata di demolizioni di pescherecci – aggiunge Merlini –. A San Benedetto vi erano circa 400 barche comprese quelle atlantiche, siamo rimasti 33 e ne perderemo ancora diversi. Solo un matto può investire nella pesca. Una volta si andava in mare 7 giorni su 7 ed era sbagliato, ma adesso siamo arrivati a due giorni a settimana. Siamo visti come i distruttori del mare. Ci riducono le ore di pesca, ma se mi fai andare solo per 24 ore e ne passo 8 in navigazione, mi costringi a pescare sotto costa a tutto vantaggio dei Croati che pescano tutti i giorni, anche la domenica, e si trovano col mare pieno di pesce perché non lo prendiamo noi. Stiamo martorizzando la costa italiana per favorire i croati. Quindi facciamo il ripopolamento a vantaggi di altri. Ecco come siamo combinati. Un errore dietro l’altro e nessuno ci ascolta". La domanda sul Parco marino del Piceno, a questo punto è d’obbligo. "L’idea mi piace molto. Il parco sarà la nostra riserva, il vero ripopolamento e dovrebbe essere ancora più esteso, a salvaguardia della nostra costa". ma. ie.

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