REDAZIONE ASCOLI

Polemica per la Tari in aumento: "Si calcola sui costi del 2022"

Crescita del 7% sulla tassa anche per chi non produce rifiuti. Il costo era rimasto bloccato. negli anni del Covid.

Crescita del 7% sulla tassa anche per chi non produce rifiuti. Il costo era rimasto bloccato. negli anni del Covid.

Crescita del 7% sulla tassa anche per chi non produce rifiuti. Il costo era rimasto bloccato. negli anni del Covid.

Nel comune di Grottammare la Tari (tassa sullo smaltimento dei rifiuti) è aumentata del 7% e i cittadini si lamentano. L’amministrazione ha pubblicato le tabelle, ma avventurarsi in quei dati è un esercizio davvero difficile anche per addetti ai lavori. La tassa applicata dipende da una lunga serie di dati che vanno dai metri quadrati dell’alloggio, dal numero degli abitanti, da residente o non residente, da famiglie che hanno diritto allo sconto, dalla quota fissa per abitante, e via dicendo. Un ginepraio da cui emerge un solo dato certo: la Tari deve coprire l’intero costo dello smaltimento dei rifiuti e a stabilire il costo non è soltanto l’ente, anzi sono principalmente altri e all’Amministrazione resta il ruolo di passacarte e di applicare ciò che altri hanno deciso. Anche se il cittadino non produce rifiuti, magari perché vive solo, non acquista prodotti con imballaggi e ciò che resta dell’umido fa il compostaggio, quindi rifiuti zero, la Tari la deve pagare in base ai metri quadri dell’alloggio e al numero degli occupanti. Facciamo un’ipotesi, casa di 100 metri quadri, con un solo residente, il costo sarebbe di 1,0555 euro al metro quadro, insomma poco più di 100 euro l’anno, ma poi il costo si raddoppia, o quasi, per via dell’applicazione della componente fissa. Morale della favola 190 euro l’anno, comunque il cittadino che abita solo li deve scucire. "Il piano economico finanziario viene stabilito tra Comune e Picenambiente che fornisce il servizio – spiega il sindaco Rocchi –. I dati vengono inviati all’Ata (assemblea territoriale di ambito per i rifiuti) che elabora e valida i dati che poi tornano in Comune per l’approvazione in consiglio comunale. La tassa di quest’anno è stata calcolata sulla base dei costi sostenuti nel 2022 in base al calcolo stabilito dall’Arera, ente regolatore dei servizi pubblici". Il costo era rimasto bloccato dagli anni del Covid.

Marcello Iezzi

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