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21 mar 2017

Ascoli, il vescovo incontrerà i preti sposati

Monsignor D’Ercole ha detto sì alla richiesta dell’associazione ‘Vocatio’. "Ha mostrato spirito di dialogo" 

21 mar 2017
matteo porfiri
Monsignor Giovanni D'Ercole in una foto di archivio  ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Il vescovo Giovanni D’Ercole celebrerà a Roma la messa dei preti sposati
Monsignor Giovanni D'Ercole in una foto di archivio  ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Il vescovo Giovanni D’Ercole celebrerà a Roma la messa dei preti sposati

Ascoli, 21 marzo 2017 - Il vescovo Giovanni D’Ercole dà un segnale di vicinanza ai preti sposati. Il presule della diocesi ascolana, infatti, parteciperà al periodico convegno nazionale indetto dall’associazione ‘Vocatio’ (da venerdì a domenica a Roma), rivolto a quei sacerdoti cattolici validamente ordinati che però hanno scelto, per vari motivi (problemi affettivi, vocazionali, di fede o per scelta attiva personale) di sposarsi. Il loro ministero, comunque, è vincolato dal diritto canonico al celibato e la loro decisione fa sempre scattare, da parte della chiesa cattolica, tutta una serie di sanzioni e di atti tendenti a punire questa scelta. «Un prete sposato, perciò – spiega l’associazione organizzatrice – è allontanato dal suo ministero e deve ricominciare da capo la sua vita, cercando casa e lavoro, bandito dalle comunità ecclesiali o a malapena tollerato ai suoi margini.

La chiesa perde un enorme potenziale di fede e di aiuto alle sue comunità. Ma qualcosa sta cambiando e i preti sposati per primi hanno preso coscienza del fatto che la loro scelta è positiva, conforme alla Sacra Scrittura e alla tradizione della chiesa cattolica. Il matrimonio è inoltre uno dei diritti fondamentali dell’uomo – prosegue l’associazione – e nessuno per nessun motivo può impedirne l’esercizio. E’ iniziato un cammino di rinnovamento per proporre una nuova immagine di prete il quale, sposandosi, cerca solamente di realizzare la sua vocazione di uomo e di appagare il bisogno di amore che sente, dono di Dio all’umanità, per essere più sereno e maturo nella sua affettività, mostrando che il matrimonio non è assolutamente in contrasto con il servizio alla comunità». In altre parole, i preti sposati non disprezzano il celibato, ma intendono ricordare che questo è un dono che Dio fa ad alcuni uomini e non una imposizione per esercitare il ministero sacerdotale.

La manifestazione, alla quale appunto parteciperà anche D’Ercole, si svolgerà all’hotel ‘Casa tra noi’ di Roma da venerdì a domenica e il vescovo ascolano celebrerà la messa del sabato sera, che per la prima volta non verrà presieduta da un prete sposato. «Monsignor D’Ercole – spiegano gli organizzatori – ha accolto il nostro invito nello spirito di dialogo e di fraternità iniziato da papa Francesco». Il pontefice, infatti, aveva visitato alcuni preti sposati, qualche giorno fa, riflettendo sulla possibilità di impiegarli in quei paesi del mondo nei quali sono pochi i sacerdoti a disposizione.

 

 

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