Un aereo decolla dal Marconi
Un aereo decolla dal Marconi

Bologna, 30 aprile 2019 - Pronti a volare verso l’America in estate e con in programma altre tratte per il futuro, l’aeroporto Marconi necessita di un allargamento. Con un piano destinato alle infrastrutture di 5 anni, la società aeroportuale è pronta a investire circa 200 milioni. “Cresce il traffico e le nostra sfida è aprire già il primo cantiere il prossimo anno – sottolineano i vertici del ‘Marconi’ –. Un piano ambizioso, ma realizzabile se ogni attore farà la sua parte. Abbiamo bisogno del supporto fattivo e proattivo da parte di tutti gli enti territoriali”.

Quanto ai numeri, il 2018 si è chiuso in modo positivo: “Siamo di fronte a un bilancio molto positivo”, sottolinea Enrico Postacchini, il presidente dell’aeroporto, “che vede una crescita media annua su decennio dal 2008 al 2019 del 6,6 %, circa una volta e mezzo i valori nazionali”.

Gli investimenti

Sono numerosi, infatti, gli interventi segnalati e proposti: a partire dall’ampliamento del Terminal esistente che verrà attuato per fasi. Questo progetto prevede un’espansione di oltre 24.000 mq dell’attuale sala imbarchi con un nuovo molo imbarchi e una nuova area centrale a disposizione di tutti i passeggeri con nuovi esercizi commerciali.

In programma anche l’ampliamento dei parcheggi adibiti alla sosta delle auto e la realizzazione di un nuovo parcheggio multipiano che si suppone possa essere realizzato sul viale di ingresso dell’aeroporto, a destra. Tra i progetti collaterali anche una piazzola di parcheggio per aerei, per aumentare la capacità a terra e un edifico cargo per DHL. Mentre sono in corso i lavori di realizzazione di una nuova piazzola de-icing.

I nuovi voli

Un consistente progetto di investimenti in infrastrutture che si lega al consolidamento di una rete di voli e collegamenti, ma che presenta anche numerose novità.

Il 7 giugno, infatti, sarà operativo con American Airlines il volo che collegherà Bologna a Philadelphia. Finnair invece gestisce la tratta per Helsinki che, insieme alle rotte di Ryanair verso Amman, inseriscono l’aeroporto Marconi in una rete che collega il Nord Europa con i Paesi Orientali. “In programma abbiamo altre tratte, ma ne discuteremo ad accordi fatti”, commenta la dirigenza dell’aeroporto. Il periodo di crescita e di espansione per il nodo aeroportuale bolognese si evince anche dai numeri del bilancio.

I conti

Sulla base di un utile netto di 17,1 milioni di euro, l’Assemblea ordinaria dei soci ha deliberato la distribuzione di un dividendo lordo di 0,449 euro per ogni azione ordinaria, con una crescita di circa il 14,5% rispetto all’anno precedente. I ricavi consolidati sono stati pari a 114, 1 milioni di euro con una crescita del 15,1% rispetto al 2017, mentre l’EBITDA consolidato è stato pari a 38,7 milioni di euro (+13,1% in confronto al 2017). Segnalato anche un incremento del personale del 12%.