di Benedetta Cucci Anche ieri mattina è passata tanta gente a salutare Carlo Spongano sotto il Pavaglione, dove suona il sax un’ora alla mattina, in compagnia della sua cagnolina Minnie. È un continuo di messaggi di solidarietà che si vogliono far sentire in modo forte, al musicista simbolo dei portici bolognesi, dopo che il nostro giornale ha portato a conoscenza di tutti la sua storia di musicista di strada – grazie alla confidenza di un amico che gli è stato sempre molto vicino e che datempo lo tiene monitorato, visti i tanti momenti di crisi, sia fisica che mentale, in cui sovente inciampa Carlo – multato di 650 euro dai vigili. E così tra i tanti...

di Benedetta Cucci

Anche ieri mattina è passata tanta gente a salutare Carlo Spongano sotto il Pavaglione, dove suona il sax un’ora alla mattina, in compagnia della sua cagnolina Minnie.

È un continuo di messaggi di solidarietà che si vogliono far sentire in modo forte, al musicista simbolo dei portici bolognesi, dopo che il nostro giornale ha portato a conoscenza di tutti la sua storia di musicista di strada – grazie alla confidenza di un amico che gli è stato sempre molto vicino e che datempo lo tiene monitorato, visti i tanti momenti di crisi, sia fisica che mentale, in cui sovente inciampa Carlo – multato di 650 euro dai vigili.

E così tra i tanti omaggi, ecco che ieri si è avvicinato a Carlo un signore che vuole rimanere anomino e che si è offerto di pagargli le multe: sia la prima da 400 euro di cui ha una copia fotografica, sia l’altra, quando arriverà per posta a Spongano.

Va così di questi tempi, nella Grassa, Dotta e Rossa Bologna, che sembrava aver sbiadito il calore pulsante del suo cuore, in nome di un individualismo reso ancor più arido dal virus che ha infranto tante certezze.

Nella nostra città batte ancora forte l’altruismo, bisognava solo risvegliarlo, e all’indomani dell’iniziativa lanciata dalla Confraternita della Misericordia "Un euro per Carlo", che, partita lunedì, ha già visto alcune persone passare ieri dalla sua sede, le strade di Bologna si ritrovano più calorose, empatiche, accoglienti.

"È successo ieri mattina – racconta Carlo, visibilmente emozionato per la notizia– questo signore è arrivato, mi ha parlato, ha voluto fare una foto della multa da 400 euro e mi ha detto che l’avrebbe pagata lui e che avrebbe pagato anche quella da 250 euro che ancora attendo di ricevere... sono rimasto sbalordito".

E aggiunge: "Adesso i soldi che si raccoglieranno con l’iniziativa della Confraternita, possono andare ai poveri della parrocchia".

Da parte della Confraternita c’è soddisfazione, anche se viene sottolineato il fatto che a Carlo venga portata una ricevuta.

"In quel caso – affermano i responsabili – a settembre daremo conto della somma raccolta e vedremo cosa farne, non è che manchino i bisognosi in questa città, ma certamente, questo episodio sventurato ha dato la possibilità ai bolognesi, di farsi prossimi, non un prossimo generico, ma finalizzato ad aiutare una persona specifica". Ai gesti di vicinanza, solidarietà e partecipazione calorosa, si aggiunge anche un invito particolare da parte di Patrizia Finucci Gallo, nota in città per il suo salotto culturale dove crea momenti di dibattiti di politica e società.

"Sono venuta a conoscenza di questa storia che ha per protagonista Carlo, multato di 650 euro per avere suonato in strada in un momento come questo, post Covid – racconta dalla sua pagina di Facebook –. In particolare nell’articolo del Resto del Carlino si sottolineava come la Confraternita della Misericordia, che si è presa in carico il caso e il pagamento della somma, abbia più volte contattato l’assessore al commercio Alberto Aitini, ma senza successo. Ora, poiché dico sempre che il mio Salotto è di fatto il Salotto della città, se Alberto Aitini vuole venire a parlarne da me, di questo argomento ma anche del futuro della nostra città, io prendo il calendario e fisso la data. Magari sotto le note jazz di Carlo. Voi che dite?".

Benedetta Cucci