Medicina (Bologna), 26 marzo 2020 – Cura farmacologica a domicilio per fermare la malattia nelle persone positive al coronavirus. A tappeto. E' la nuova mossa che l'Ausl di Bologna sperimenta da oggi a Medicina (video). “Se si rivelerà efficace, la estenderemo al territorio regionale”, promette il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini”. Nei giorni scorsi Medicina, a metà strada tra Bologna e Imola, è stata dichiarata zona protetta a causa dell'elevata diffusione del contagio.

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Il governatore parla di “unità mobili per curare a casa i pazienti positivi al Covid-19, per evitare che peggiorino e che arrivino in ospedale in condizioni ormai critiche, spesso non più recuperabili”. Questa, prosegue, “è la nuova strategia che l'Ausl di Bologna sperimenta da oggi a Medicina, il comune che abbiamo chiuso vista l'anomala diffusione del contagio”. Si tratta “di una terapia farmacologica precoce con un'azione antivirale che eviti la progressione della malattia, somministrata a domicilio dagli operatori sanitari, per provare a giocare d'anticipo sulla possibile azione del virus: se si rivelerà efficace, la estenderemo al territorio regionale”.