Bologna, 28 settembre 2020 - "Ok la libertà, ma qui si sconfina nel menefreghismo. Se la movida continuerà su questi presupposti, potremo anche adottare dei provvedimenti. La chiusura dei locali oppure interventi sulle piazze sul modello di San Francesco? Sì, ci potremmo pensare, valuteremo". Virginio Merola, sindaco a Palazzo d'Accursio, ha commentato così i nuovi casi di Covid che sarebbero stati riscontrati tra studenti universitari, anche stranieri.

LEGGI ANCHE Il bollettino dei nuovi contagi

"Capisco che il virus tra giovani possa circolare in maniera più leggera - ha detto Merola a margine di una conferenza stampa in Città metropolitana-, ma il pericolo vero è che poi da asintomatici si rischia di infettare gli altri. Quindi faccio un appello ai giovani: evitiamo gli assembramenti, specie nei weekend, e indossiamo la mascherina e igienizziamoci le mani. Se il modo di divertirsi non cambierà, allora saremo costretti a prendere dei provvedimenti".

"Ne parleremo con il prefetto e le forze dell'ordine, perché con questi assembramenti ci vorrebbero battaglioni per evitarli, quindi dobbiamo cercare di prevenire il problema", continua il sindaco. 

 Mascherine obbligatorie sotto i portici? "Mi pare che l'indicazione di indossarla all'aperto in luoghi affollati ci sia già", conclude Merola
 

Leggi anche Dieci studenti positivi al Covid dopo la festa Erasmus - Donini: "Dati rassicuranti in Emilia Romagna"