"Tifate per noi". La partita – quella di portare la sua Festa dell’amore a Bologna, all’Arena Parco Nord – Cosmo la gioca da mesi, in un dribbling fra le normative. L’artista è tornato a farsi vivo su Instagram, da cui cui aggiorna i fan sugli sviluppi di una vicenda che si trascina da tempo: quei tre...

"Tifate per noi". La partita – quella di portare la sua Festa dell’amore a Bologna, all’Arena Parco Nord – Cosmo la gioca da mesi, in un dribbling fra le normative. L’artista è tornato a farsi vivo su Instagram, da cui cui aggiorna i fan sugli sviluppi di una vicenda che si trascina da tempo: quei tre concerti in cui ballare in piedi, sotto una grande tenda. Ora, a differenza dell’1 ottobre – prima data prevista (sono poi diventate tre visti i sold out) – ballare si può, ma le normative, a detta di molti addetti ai lavori nel mondo dei live, restano un rebus.

"Stiamo lavorando come i pazzi – scrive il musicista e dj – per riuscire a fare i concerti di Bologna al più presto. Purtroppo ci siamo ritrovati al centro di un gorgo burocratico inestricabile, con un nuovo decreto che abbatte i divieti e le autorità competenti che sono restie a concedere le autorizzazioni perché mettono in dubbio l’applicabilità della norma stessa". "E’ surreale– continua Cosmo –, ma non ci stiamo arrendendo. Stiamo ancora lavorando ogni singolo giorno. Ci rifiutiamo di rinviare a primavera, perché se si può fare oggi noi vogliamo farlo oggi". Cosmo da mesi porta avanti il progetto di un concerto in piedi, per un pubblico con Green pass o tampone negativo. A inizio settembre aveva scritto sul nostro giornale una lettera al presidente della Regione Stefano Bonaccini chiedendo una deroga, sottolineando le difficoltà del mondo artistico. Poi, il 20 settembre, la rinuncia all’avento per le limitazioni in corso, modificate dall’ultimo decreto che ha riaperto la partita.