"Stiamo seguendo con grande attenzione la situazione di difficoltà di un gruppo importante dal punto di vista economico, industriale e occupazionale come il Gruppo Maccaferri. Visti gli ultimi sviluppi, che destano forte preoccupazione, occorre verificare la situazione e concordare tutte le soluzioni possibili per salvaguardare le aziende del Gruppo e tutelare i posti di...

"Stiamo seguendo con grande attenzione la situazione di difficoltà di un gruppo importante dal punto di vista economico, industriale e occupazionale come il Gruppo Maccaferri. Visti gli ultimi sviluppi, che destano forte preoccupazione, occorre verificare la situazione e concordare tutte le soluzioni possibili per salvaguardare le aziende del Gruppo e tutelare i posti di lavoro". Per questo l’assessore regionale al Lavoro, Vincenzo Colla, ha convocato un incontro con sindacati, commissari della procedura concordataria e istituzioni locali per mercoledì prossimo. La crisi Maccaferri arriva così sul tavolo di salvaguardia occupazionale di viale Aldo Moro. L’incontro è previsto alla presenza dei segretari regionali dei sindacati confederali e dei rappresentati sindacali di categoria metropolitani di Bologna, dei Commissari della procedura concordataria e delle Istituzioni locali.

Stamattina intanto si terrà un presidio dei lavoratori in Piazza Nettuno, in occasione delle sciopero per l’interna giornata indetto dai sindacati. La mobilitazione riguarderà tutte le aziende metalmeccaniche del gruppo Maccaferri: Samp, Offine Maccaferri e Seci. Il presidio, "a favore di lavoratori", spiega una nota della Fiom Cgil, si svolgerà dalle 9 alle ore 12.

Come ormai noto, il Gruppo Maccaferri è sttao travolto dall’inchiesta della Procura, che ipotizza la bancarotta fraudolenta nell’ambito di operazioni interne fra Seci e Sei e vede indagate otto persone, fra cui i 4 fratelli Maccaferri. Il giudice Alberto Ziroldi, inoltre, ha disposto il sequestro preventivo di tutto il capitale della Sei Spa, per un valore di 57 milioni di euro.

Nei giorni scorsi, infine, sono emersi i particolari del nuovo piano del fondo Carlyle per salvare le Officine Maccaferri: nuova finanza per 45 milioni, interessi più bassi e le spese per i consulenti a carico del fondo. Il primo piano era stato bocciato dal tribunale.