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6 mag 2022

Danni al Fermi e al Galvani Raccolta fondi dei liceali

L’iniziativa online è stata avviata per le conseguenze dell’occupazione. Una scuola sta sfiorando i 3mila euro, l’altra punta ad arrivare a 4mila .

federica gieri samoggia
Cronaca
Uno striscione affisso al liceo Galvani. durante l’occupazione
Uno striscione affisso al liceo Galvani. durante l’occupazione
Uno striscione affisso al liceo Galvani. durante l’occupazione

di Federica Gieri Samoggia

Chi rompe, paga. Così i liceali del Fermi e del Galvani, i cui istituti sono stati danneggiati durante le occupazioni di marzo, hanno avviato una raccolta fondi per rifondere i danni; il tutto on line attraverso la piattaforma GoFundme. Da notare che i due presidi, Aurelio Alaimo del Galvani e Fulvio Buonomo del Fermi, erano stati tanto chiari quanto irremovibili: la scuola non sborsa un euro per sistemare ciò che è stato spaccato durante la protesta. A colpi di colazioni e donazioni sostanziose, il Fermi sta per tagliare il traguardo dei 3mila euro necessari per pagare il conto: sono infatti ben 2.840 gli euro già raccolti. Nel cassetto i galvanini ne hanno già 1.200 grazie all’interessamento sia degli studenti coinvolti nell’occupazione, sia dei rappresentanti degli studenti. On line, invece, sono fermi a quota 235. Obiettivo: 4mila euro a fronte di 5.051,20 euro di danneggiamenti. Di questi 4.770,20 euro in quota all’edilizia e 281 euro per attrezzature sportive e informatiche sottrattedanneggiate.

Una prima stima della Città metropolitana, padrona di casa delle superiori, parlava di 12 porte danneggiate e lavori edili da eseguire per un ammontare di circa 12mila euro. Un’occupazione, quella del Galvani, il cui bilancio materiale, scriveva il preside in una circolare a conclusione della settimana di stop alle lezioni, "è desolante. I problemi più gravi si sono verificati sul piano della sicurezza, malgrado i contatti tenuti ogni giorno con gli occupanti proprio su questo tema". Ai problemi materiali, sottolineava Alaimo, "si aggiunge la ’ferita’ che è stata inferta alla scuola nel suo insieme, con il rifiuto del dialogo, la prevaricazione, le critiche unilaterali. Certo è bene che la scuola sia consapevole di tutto questo".

Tuttavia, "ora il nostro impegno deve essere un altro: creare le condizioni per una ripresa serena dell’attività didattica e di un dialogo costruttivo".

Tornando al Fermi, sulla piattaforma per la raccolta donazioni, i rappresentanti degli studenti ricordano come "durante l’occupazione noi studenti ci siamo impegnati a fondo, nel tentativo di tenere sotto controllo e in sicurezza la scuola e gli studenti al suo interno. Così è stato; tuttavia, nonostante tutti i nostri sforzi, sono stati arrecati diversi danni. Noi studenti ci prendiamo piena responsabilità di ciò che è avvenuto durante quella settimana a scuola". Per questo "ci occuperemo di risarcire i danni; quindi invitiamo gli studenti, soprattutto chi ha partecipato e creduto al nostro atto di protesta a fare una donazione. Saremmo altrettanto grati a chiunque altro voglia supportare la nostra causa o sia interessato ad aiutarci".

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