MARIATERESA MASTROMARINO
Cronaca

Donna senza fissa dimora partorisce da sola in strada a Bologna: la bambina sta bene

È successo in via Barozzi, zona San Donato: la mamma è una trentenne nigeriana. Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118, madre e figlia ricoverate al Maggiore

Il giaciglio in via Jacopo Barozzi davanti alla filiale di una banca, dove la donna ha partorito la bambina

Il giaciglio in via Jacopo Barozzi davanti alla filiale di una banca, dove la donna ha partorito la bambina

Bologna, 14 giugno 2024 – La marginalità sociale ha tanti volti. Partorire sul ciglio della strada, da sola, è uno di questi e si è mostrato ieri mattina, poco prima delle 8, in via Jacopo Barozzi, zona San Donato. Protagonista di questa storia, per fortuna a lieto fine, una donna di circa trent’anni, di origine marocchina e senza fissa dimora, che ha dato alla luce sua figlia su un marciapiede, senza assistenza sanitaria. Una chiamata anonima ha messo in moto gli operatori del 118, arrivati sul posto dopo soli sei minuti. Sul posto anche la polizia locale, che ha intercettato la giovane in fase di travaglio. All’arrivo degli agenti e dei soccorsi, però, la piccola era già nata, adagiata sul petto della mamma e attaccata al suo seno. Entrambe sono state trasportate all’ospedale Maggiore, dove sono state assistite e curate dai medici.

Sono arrivate in barella e le abbiamo accompagnate in sala parto – spiegano la ginecologa Tomasella Quattrocchi e l’ostetrica Maria Antonietta Bianco –. Qui, parallelamente, ci siamo occupati di entrambe". A prima vista la donna stava bene, ma la piccola era ancora attaccata al cordone ombelicale. Dopo il taglio, "la bambina è stata ricoverata nel reparto di Neonatologia per essere riscaldata e per altri accertamenti – continuano le dottoresse –. La mamma, invece, dopo le analisi è stata accompagnata in reparto".

I medici hanno dovuto superare anche la barriera linguistica, "ma nonostante questo la mamma è stata collaborativa e disponibile. Ha accolto la bimba amorevolmente, l’ha attaccata al seno. Avevamo pochi elementi sulla gravidanza, ma abbiamo scoperto che è arrivata a termine grazie a un’ecografia eseguita nel nostro pronto soccorso circa a metà dei mesi di attesa".

La storia ha un finale felice, perché mamma e neonata al momento stanno bene. Ma l’episodio accende i riflettori sullo stato di marginalità in cui si trovava la donna, già in carico al Servizio sociale tutela minori per una precedente gravidanza, come spiega il Comune. Già da inizio marzo, infatti, la neo mamma era conosciuta dagli operatori di strada, a causa di problemi precedenti e per lo stato interessante in cui si trovava. Inutili i tentativi di sostegno: la donna, aggiunge il Comune, ha sempre rifiutato ogni intervento, compreso l’accompagnamento in ospedale, e ha perfino negato (l’ultima volta martedì) di essere incinta. Ora i servizi sociali hanno messo in atto tutte le azioni a tutela della bimba e anche la madre è stata presa in carico.