Bologna, 6 aprile 2019 - Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, meglio noto come Igor il russo potrà ricevere visite in carcere. La direzione della prigione di Zuera, in Spagna, dov'è detenuto il killer del barista di Budrio Davide Fabbri e della guardia volontaria ferrarese Valerio Verri, ha autorizzato il killer serbo a ricevere la visita di un'amica conosciuta attraverso uno scambio epistolare, che va avanti da circa sei mesi e che è stato controllato dalle autorità del carcere. A darne notizia è il quotidiano spagnolo Heraldo, che spiega come a chiedere di regolarizzare questi incontri è stato il legale di Igor in Spagna, l'avvocato Juan Manuel Martin Calvente.

Norbet Feher, già condannato all'ergastolo in Italia per il due omicidi nella Bassa, e arrestato in Spagna per aver ammazzato altre tre persone, nelle prossime settimane riceverà quindi la visita di Rebeca Sanchez, madrilena e figlia di un militare. Oltre a lei, Igor potrebbe incontrare anche un'altra donna conosciuta per corrispondenza.

Igor potrà vedere le sue amiche solo in un parlatorio separato da un vetro, per almeno sei mesi, prima di avere la possibilità di incontrarle faccia a faccia in situazioni meno controllate.

RUSSO_31907139_225212

Lettera anonima: "Igor ospitato e aiutato da un'amante di Molinella"

Una lettera anonima racconta i dettagli ancora misteriosi degli spostamenti di Igor, nel periodo tra gli omicidi di Davide Fabbri, alla Riccardina di Budrio il 1 aprile di due anni fa, e di Valerio Verri, una settimana dopo a Portomaggiore, nel Ferrarese.  «Ora che il signor Norbert Feher è stato condannato (all’ergastolo, ndr) è venuto il momento che paghi anche chi lo ha aiutato in Italia – comincia la missiva scritta a mano e giunta alla redazione bolognese del Carlino, oltre che alle forze dell’ordine –. La persona che lo ha aiutato è a Molinella, una signora di mezza età che è stata la sua amante» e ne indica anche l’iniziale del nome. Niente di più, anche se la promessa è che «se non riuscite a trovarla nei prossimi giorni vi dirò qualche altro particolare». 

false

Secondo l’anonimo, «dopo il primo omicidio Norbert è stato tre giorni a casa della signora, ma dopo il secondo è dovuto scappare nei campi perché era tornata la figlia della donna». Poi, «si è nascosto a Bologna, è partito per Genova ed è andato in Spagna: tutti i soldi per i viaggi li ha dati la signora».

La quale resta però misteriosa, dato che l’anonimo non vuole firmarsi «per non avere problemi con i parenti» della donna, «una famiglia molto per bene e conosciuta». Ma l’autore conclude la lettera ribadendo la promessa di ulteriori informazioni e annunciando che «se tra 10 giorni non avrete cavato un ragno dal buco, vi dirò il nome per intero e dove lavora» la signora.