Il ritorno di InsolvenzFest Giovani sotto la lente

Da oggi a domenica il Festival dell’Osservatorio sulle Crisi d’Impresa "Sempre più under 30 indebitati per vacanze, automobili e telefonini"

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Bologna ospiterà l’undicesima edizione di Insolvenzfest, il Festival sulla crisi debiti e diritti con particolare attenzione ai giovani. La rassegna di eventi, che parte oggi e durerà fino a domenica, consiste in dialoghi, proiezioni e letture, con il contributo di esperti di diritto, economia, psicologia, imprenditoria e giornalismo.

Al centro ci saranno temi che riguardano da tempo il mondo del lavoro giovanile, come la precarietà, la disoccupazione, il sistema pensionistico e anche del caro bollette. Nonché gli effetti degli ultimi anni sulle abitudini del mondo dell’occupazione. "Circa 8.000 giovani, di cui 6.000 donne, si sono cancellati dall’ordine degli avvocati nell’ultimo periodo perché non trovavano lavoro e quindi non erano in grado di sostenere i costi fissi" ha raccontato Silvia Villa, tesoriera dell’Ordine degli Avvocati di Bologna. Secondo Villa infatti il calo di assunzioni era stato in parte dovuto allo "smart working che semplificava il lavoro e quindi le aziende non avevano più motivo di assumere collaboratori per occupare posizioni che gli sarebbero poi servite come rampe di lancio per diventare professionisti" ha concluso l’avvocatessa. "La disoccupazione giovanile è un grande problema perché i fondi per le pensioni provengono da loro, quindi ignorare questo problema comporta a problemi anche per gli anziani" ha aggiunto Renato Cicotti, consigliere delegato dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro della provincia di Bologna. "Con un debito pubblico così alto ci sentiamo in colpa, dato che noi siamo in parte responsabili, e per questo dobbiamo impegnarci per ridurlo in più possibile" ha detto Giovanni Berti Arnoaldi Veli, consigliere speciale del Sindaco.

Ma il debito, privato in questo caso, riguarda ormai sempre di più gli stessi ragazzi. Secondo i dati dell’Organismo di composizione delle crisi di sovraindebitamento, illustrati ieri dalla referente Silvia Villa, negli ultimi due anni sono aumentati di molto i ragazzi sotto i 30 anni (il 10% delle procedure analizzate dall’organismo) che hanno problemi a ripagare i debiti accesi "per l’acquisto di generi non necessari come vacanze, auto e telefonini".

"Oggi si parla molto del caro bollette e dello scostamento del bilancio per aiutare le aziende: sarebbe da evitare perché comporterebbe un forte aumento del debito. Si potrebbe valutare solo per le imprese che usano energie rinnovabili" ha dichiarato Massimo Ferro, consigliere della Corte di cassazione e coordinatore nazionale dell’Osservatorio sulle crisi di impresa, sostenitore principale dell’iniziativa. Il programma completo della rassegna è sul sito www.osservatorio-oci.org.

Nicola Maria Servillo