L’addio a Fabio Scheda "Hai lasciato qui tra noi il tuo amore per gli altri"

In tantissimi, ieri mattina, per l’ultimo saluto al 44enne deceduto a Idice. È morto tentando di attaccare una pompa in un pozzo che aveva in cantina.

L’addio a Fabio Scheda  "Hai lasciato qui tra noi  il tuo amore per gli altri"

L’addio a Fabio Scheda "Hai lasciato qui tra noi il tuo amore per gli altri"

Più di un centinaio di persone ieri, quando ancora mancava mezz’ora al funerale, si sono riunite per dare l’ultimo saluto a Fabio Scheda. C’era tutta Idice, la piccola frazione alle porte di San Lazzaro, radunata nel piazzale della chiesa per rivolgergli un ultimo commosso pensiero. Il 44enne, vittima dell’alluvione che ha colpito la regione, è morto la scorsa settimana, proprio a Idice, tentando di attaccare una pompa in un pozzo che aveva in cantina. Si era svegliato presto, quella mattina, e vedendo che il giardino e le cantine della sua casa in via Castiglia erano sott’acqua aveva pensato di utilizzare una pompa di sua proprietà per dragare l’acqua che si stava accumulando velocemente. Ma questo tentativo, purtroppo, gli è stato fatale.

Scheda è stato trovato ore dopo dalla moglie: non aveva detto a nessuno le sue intenzioni e la moglie non vedendolo pensava che fosse in ufficio. Al contempo i colleghi, che non lo avevano visto arrivare, aveva supposto che fosse rimasto a casa. Secondo i carabinieri, che lo hanno estratto dal pozzo con l’aiuto dei vigili del fuoco, Scheda è morto sul colpo, forse per un’asfissia dovuta alla mancanza di ossigeno nel cavedio dove si era infilato. Ma torniamo a ieri mattina. Alle 11.30, accompagnato dai parenti (Scheda lascia anche un figlio di 8 anni, ndr), è arrivato il feretro nel piazzale assolato della chiesa di Idice. Tra i tanti presenti, commossi, anche i colleghi dell’azienda di Scheda, che ha sede nello stesso stabile della casa di via Castiglia. La bara, cosparsa di fiori bianchi, in breve tempo è stata circondata dai tanti altri fiori che sono stati portati da amici e colleghi di Fabio.

"Ognuno di noi fa un testamento – ha detto nell’omelia il parroco di Idice – ma non si parla del testamento civile, l’atto a cui tutti noi pensiamo quando si dice testamento. Si parla di un testamento più profondo che comprende tutto quello che noi lasciamo ai nostri cari in amore. Fabio ha lasciato il suo amore per gli altri, il suo amore per il lavoro e la sua continua disponibilità nei confronti di tutti coloro che avevano bisogno. Fabio c’era sempre e continuerà ad esserci". Dietro al santino di Fabio, dove una foto lo ritrae elegante e sorridente, un dolce ricordo della sua famiglia: "Rimarrai sempre nel mio cuore e in quello di tutti coloro che ti hanno conosciuto. Continua a proteggerci come hai fatto fino all’ultimo. Porterò avanti, con Rayan, ciò che abbiamo iniziato insieme. Sei stato un grande papà, un grande marito e un grande uomo".

Zoe Pederzini