Bologna, Matteo Piantedosi è il nuovo prefetto

Torna in città dove è stato per vent'anni. Succede a Sodano, che si occuperà dei beni sequstrati alla mafia

Matteo Piantedosi

Matteo Piantedosi

Metteo Piantedosi con Annamaria Candcellieri, era l'aprile del 2010 (Schicchi)
Metteo Piantedosi con Annamaria Candcellieri, era l'aprile del 2010 (Schicchi)

Piantedosi, 54 anni, campano di nascita, ma bolognese d’adozione, è stato fino a oggi vice direttore generale della Pubblica sicurezza per l’attività di coordinamento e di pianificazione. Fu Annamaria Cancellieri a volerlo in questo incarico. E il collegamento tra i due non è certamente casuale: Piantedosi è stato a Bologna per oltre vent'anni: dal 14 aprile 2010 al 14 maggio 2011 è stato Sub commissario al Comune di Bologna, proprio con la Cancellieri, con deleghe alla sicurezza urbana, agli affari istituzionali ed agli enti e società partecipate.

Inoltre, è stato anche per oltre un decennio docente di materie giuridiche all’Alma Mater e autore di diverse pubblicazioni scientifiche, per 8 anni è stato il capo di Gabinetto della Prefettura per poi diventare viceprefetto vicario. Ma non basta: a Bologna si è spostato e qui sono nate le sue due figlie e qui torna spesso magari anche solo per una corsa in bici in Val di Zena, o per parlare ai convegni o per le docenze all’Università.

A Bologna, quinidi, lo lega "un affetto particolare e sono profondamente grato al ministro Minniti" per l'incarico ricevuto di assumere le redini della Prefettura, dice Piantedosi. "Il mio affetto per questa città credo sia noto a tutti: è una sede importante, grande, anche complessa, ma se ci si arriva si deve essere grati", aggiunge il prossimo prefetto. Conosce bene la città, "ma - assicura - per parlare dei vari temi e dei problemi che ci sono, aspetto di parlarne con chi ci sta lavorando ora. Ma, ripeto, non vedo l'ora".