Mense scolastiche più care L’assessore: "Scelta obbligata"

Mense scolastiche più care  L’assessore: "Scelta obbligata"

Mense scolastiche più care L’assessore: "Scelta obbligata"

Arriva ad aprile l’adeguamento delle tariffe che riguarda il servizio di refezione scolastica. Il Comune termale, visto il contesto di aumenti generalizzati, che hanno riguardato in particolare le forniture energetiche e dei generi alimentari, ha deciso di modificare le tariffe del servizio applicando il solo adeguamento Istat che, per l’anno in corso, è pari all’11,3%.

A spiegare le ragioni della scelta è l’assessore alla Scuola Giulia Naldi. "Si tratta di una decisione certamente delicata, dato l’impatto che avrà sui bilanci familiari, dovuta da una parte ai rincari energetici, che hanno portato ad un aumento del 60% dei costi di luce e gas e dall’altra all’inflazione, che ha portato ad un aumento significativo dei costi dei prodotti alimentari, del loro confezionamento e trasporto e della somministrazione dei pasti. Tali circostanze hanno reso inevitabile l’aumento delle tariffe".

Il Comune, attraverso un comunicato stampa, sottolinea però che questo è "il primo aumento dal 2011 ad oggi", e che nel corso dei 12 anni intercorsi "non sono mai stati applicati nemmeno gli adeguamenti Istat annuali che, in caso contrario, avrebbero determinato nel tempo un aumento di oltre il 25%".

L’assessore Naldi conclude rimarcando il fatto che "la tutela delle famiglie più deboli e bisognose rimane una delle principali priorità di questa amministrazione. Proprio per questo motivo sono state confermate tutte le agevolazioni tariffarie (famiglie con più figli, Isee, ecc.), che nel corso di questi ultimi anni sono in costante aumento, arrivando a quasi 450 agevolazioni per il solo anno scolastico 2022-23".