Bologna, 25 aprile 2021 - Da un lato, la voglia di sole e aria aperta, che ha portato ieri un’intera città a passeggiare tra parchi e Colli. Dall’altro, la mancanza completa di responsabilità di una banda di scriteriati che aggredisce a bottigliate le forze dell’ordine per il ‘diritto all’aperitivo’. Sono i due volti della stessa Bologna che si affaccia alla zona gialla. Quella desiderosa di libertà, ma consapevole dei rischi e attenta alla salute di tutti. E quella egoista e provocatrice, una piccola parte, che ieri sera, di nuovo, si è mostrata in piazza Puntoni in tutta la sua pochezza. Ieri, nell’ultimo sabato in arancione, come dopo un lunghissimo letargo, i cittadini si sono ripresi le strade e i parchi, affollati nel pomeriggio come le spiagge in agosto.

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La prospettiva di un ritorno, da domani, alla semi-normalità è stata la prima spinta a uscire; la splendida giornata di sole e caldo, che invitava a stare all’aria aperta, ha fatto il resto. E così i Giardini Margherita sono stati presi d’assalto, da famiglie, bambini, ragazzi e sportivi di corsa, in bici o sui pattini. Una folla allegra. E anche rispettosa, considerato che quasi tutti indossavano la mascherina e, pure i gruppi seduti sul prato, erano distanziati.

Controlli nei parchi

Probabilmente la presenza dei carabinieri è servita anche come deterrente, fatto sta che le multe fatte al parco si sono rivelate una decina. Anche nel cuore cittadino, nelle strade della T, lo struscio del sabato è tornato quello di sempre.
Spostandosi un po’ più in alto, è stato impressionante il numero di persone che sono andate a camminare sui colli e al portico di San Luca, fino al santuario. Tanti anche i ragazzi che, bottiglie alla mano, si sono avventurati su per i sentieri di Villa Spada, dando il cambio ai bimbi dell’asilo, accompagnati dalle maestre. Chi ha scelto parco Cavaioni, ha invece optato per salire in auto o in moto: sicuramente parte dell’ambito relax è sfumato cercando parcheggio, visto che le macchine erano sistemate anche a un chilometro dal prato. E sarebbero serviti i vigili per regolare il traffico, degno dei viali all’ora di punta, per tornare a casa, prendendo la strada che scende verso via San Mamolo.


Purtroppo, a un pomeriggio bello e tranquillo ha fatto da contraltare una serata di delirio nelle piazze della movida. In piazza Verdi il presidio di municipale e carabinieri era iniziato all’ora di pranzo: l’obiettivo era evitare che si creassero assembramenti troppo numerosi, come successo venerdì sera, quando in via Belle Arti un centinaio di ragazzi che non avevano nessuna intenzione di rientrare a casa hanno lanciato bottiglie contro la polizia che cercava di farli allontanare. E ieri è andato anche peggio. Duecento persone alle 21 erano radunate in piazza Puntoni, a ballare e bere. Quando sono arrivati polizia e carabinieri per liberare lo spazio e mandarli a casa, è stato il caos, con lanci di bottiglie contro gli operatori che hanno colpito le auto in sosta. Bottiglie volanti anche in piazza Santo Stefano, dove due gruppi di ragazzini si erano dati appuntamento sui social per picchiarsi. Anche qui sono arrivati i carabinieri: c’è stato un fuggi fuggi generale e anche i frequentatori pacifici della piazza se ne sono andati. Ancora non siamo tornati in giallo, ma è già allarme rosso.