Quotidiano Nazionale logo
15 apr 2022

Navile, in 1.500 senza il medico di base

Oltre 200 residenti hanno firmato una petizione che è già stata inviata all’Ausl, ma ancora non è arrivata nessuna risposta

Visita nell’ambulatorio del medico di famiglia (foto archivio)
Visita nell’ambulatorio del medico di famiglia (foto archivio)
Visita nell’ambulatorio del medico di famiglia (foto archivio)

Sono 1.500 i residenti della zona Dozza–Ferrarese senza il medico di base. Dopo i pensionamenti delle due dottoresse di famiglia che presidiavano il territorio i cittadini non hanno notizia di un nuovo medico che possa assisterli. Molti residenti sono anziani ed hanno seri problemi a muoversi verso altri quartieri per cercare dottori disponibili. Così hanno deciso di fare una petizione, firmata da oltre 200 persone con la quale si appellano all’Azienda Usl.

"I cittadini del quartiere Dozza di Bologna chiedono rispettosamente alle Autorità competenti

l’assegnazione di un medico di medicina generale presso l’unico ambulatorio della zona, situato in via Ferrarese 1582A. ln seguito al pensionamento della dottoressa Mohamed Alamin Munira a febbraio 2021 e a quello della dottoressa Maria Nikolakaki dal prossimo aprile, la popolazione si ritrova nella spiacevole emergenza di non avere più un medico di base che presidi il territorio – scrivono –. La necessità di avere un medico di medicina generale nel quartiere Dozza nasce dall’isolamento dello stesso rispetto ai quartieri limitrofi, dalla mancanza di linee pubbliche di collegamento con il resto della città e dalla popolazione che è costituita prevalentemente da anziani soli spesso impossibilitati a muoversi autonomamente su grandi distanze. Per i suddetti motivi, evidenti agli occhi di tutti, il quartiere ha sempre avuto un medico di base – sottolineano –. I cittadini si chiedono perché ora la spettabile Ausl non abbia ancora provveduto ad assegnare un nuovo medico. La popolazione della Dozza, certa del supporto delle Autorità competenti, chiede quindi che venga al più presto assegnato un medico di medicina generale al quartiere, che pur essendo isolato, non per questo deve ritenersi abbandonato".

A farsi portavoce del problema la farmacia Parco Nord di via Ferrarese: "Siamo diventati il punto di riferimento di molte persone che, ogni giorno, ci riferiscono della loro grande preoccupazione legata al fatto di non avere un medico di famiglia. Tanti sono anziani che non hanno possibilità di spostarsi, inoltre questa zona ha poche linee di autobus – fanno notare dalla farmacia –. Poi sembra che questa non sia una zona molto richiesta dai medici che preferiscono altri quartieri. Anche questo è un problema serio".

"La carenza dei medici di base è un problema grave e, come dimostra questo caso, non si sta verificando solo nei comuni disagiati, ma sta coinvolgendo anche Bologna – dichiara Marco Lisei, capogruppo FdI in Regione – . La tanto decantata sanità territoriale non esiste e le persone si trovano sempre più costrette a spostarsi per molti chilometri per una prestazione, senza contare che i medici di base esistenti sono sempre più oberati e in difficoltà. Faremo l’ennesima interrogazione regionale e ci muoveremo anche in Comune per dare una risposta a questi disagi. D’altronde il nostro responsabile alla sanità, Fabio Brinati, è medico di medicina generale, quindi conosciamo bene il problema".

Monica Raschi

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?