Bologna, 13 febbraio 2020 – Un corteo per “manifestare la nostra solidarietà a Patrick e chiedere con forza che i suoi diritti vengano rispettati e che possa tornare al più presto a frequentare le aule universitarie”. E’ quello che hanno organizzato per lunedì 17 febbraio alle 18, con ritrovo davanti al Rettorato, in via Zamboni 33, e trasferimento verso Piazza Maggiore, gli studenti dell’Alma Mater.

Il motivo del corteo è chiaramente l’arresto, avvenuto la scorsa settimana a opera della polizia egiziana, di Patrick George Zaky, studente del master internazionale Erasmus Mundus “Gemma” in Women’s and Gender Studies, sul cui eventuale rilascio si deciderà nell’udienza del 22 febbraio.

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“In qualità di rappresentati degli studenti e delle studentesse dell'Università di Bologna lanciamo un appello a tutta la comunità dell'Alma Mater – scrive in una nota Anna Zanoli, presidente del Consiglio degli studenti –, alla cittadinanza e a tutti coloro che vogliono far sentire la propria vicinanza”.

Intanto la Conferenza dei Rettori Italiani "registra con preoccupazione" le notizie relative all'arresto di Zaky, regolarmente iscritto all'Università degli Studi di Bologna "a pieno titolo, parte della comunità universitaria italiana ed europea" e sollecita e segue le concrete iniziative del Ministero degli Affari Esteri già in atto "a tutela dei valori di civiltà che costituiscono il proprium della vita universitaria". 

La Crui "esprime con forza l'augurio che Patrick George Zaky possa presto ritornare al dialogo con i propri colleghi e maestri e completare i suoi studi" e si mantiene in costante contatto con le Associazioni rappresentative delle realtà universitarie europee ed extraeuropee nonché con il Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica e con il Ministero degli Affari Esteri.

Ricorda infine che Patrick George Zaky, "regolarmente iscritto all'Università degli Studi di Bologna nell'ambito del Programma Erasmus Mundus è pertanto, a pieno titolo, parte della comunità universitaria italiana ed europea".