I tre quadri recuperati dai Carabinieri del nucleo tutela Beni culturali

Bologna, 4 maggio 201 8- Armato solo di una busta, tra febbraio e marzo era riuscito a trafugare, tra i musei di Bologna, Imola e Faenza, tre opere d’arte per oltre 600mila euro. Tra cui il Sant’Ambrogio di Giusto de’ Menabuoi, rubato dalla pinacoteca di via delle Belle Arti a metà marzo. Il quadro di maggior valore è  la 'Crocifissione e discesa al Limbo', rubato a Faenza: il dipinto del XIII secolo ha una quotazione di circa 500mila euro. Il terzo quadro rubato e ritrovato è il 'Ritratto di donna', della metà del XVII secolo, trafugato a marzo dal Museo Civico San Domenico di Imola.

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L’uomo, un cinquantenne incensurato residente in provincia, è stato individuato e denunciato per furto aggravato dai carabinieri del nucleo tutela dei beni culturali. Che, dopo aver acquisito i video della sorveglianza dei musei dove erano stati messi a segno i furti, sono riusciti a individuare il possibile responsabile, anche attraverso appostamenti fuori dai musei, messi in atto in particolare nei weekend.

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E, proprio in un sabato di metà aprile, il ladro è tornato sul “luogo del delitto”. È stato notato da un maresciallo mentre si aggirava a palazzo Pepoli, in via Castiglione, e seguito. Poi, si è proceduto all’identificazione e alla perquisizione domiciliare: in una cassapanca a casa sua, avvolti nella carta, sono stati trovati i tre quadri. L’uomo ha confessato e le opere sono state sequestrate e, oggi, restituite ai musei.

“È una conferma dell’eccellenza del sistema Italia - è stao il commento del ministro della Cultura, Franceschini -.  Un recupero importante che conferma l’eccellenza del sistema Italia e del Nucleo dei carabinieri per la Tutela del Patrimonio artistico nel contrasto al traffico illecito d’arte”.