La gara degli spaghetti
La gara degli spaghetti

Bologna, 1 aprile 2019 – Gli spaghetti, nella versione bolognese e in quella napoletana, sono stati protagonisti indiscussi, ieri, dell’ennesimo, gustosissimo round fra le due ricette.

Una partita particolarissima, anche dopo le mille polemiche anche internazionali sull’esistenza o meno degli spaghetti alla bolognese, contestata addirittura dal primo cittadino, Virginio Merola.

L’Ippodromo, dopo aver ospitato le corse del Gran Premio Italia, ha fatto da suggestiva cornice alla disfida culinaria, disfida che si interseca a un lungo percorso che mira, dal 2016, al riconoscimento ufficiale dei tanto famigerati quanto discussi spaghetti alla bolognese.

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La ricetta originale di questo piatto, conosciuta e copiata, spesso male, in tutto il mondo, era stata depositata dal Comitato per la Promozione della ricetta originale degli Spaghetti bolognesi, capitanata dall’avvocato Gianluigi Mazzoni e dallo chef Stefano Boselli. Dopo una lunga serie di iniziative di degustazione e promozione, tra cui anche gli eventi a Villa Orsi promossi da Centergross, ieri,si è svolta la sfida all’ultimo ‘vermicello’ o spaghetto, come lo si voglia chiamare. Protagonisti ai fornelli sono stati lo chef del ristorante HippoGrifus, Pietro Mauriello, napoletano doc, e Gianluca Alberti, al posto di Boselli, impegnato all’estero, per il Comitato degli Spaghetti bolognesi. Una prima giuria, formata dal pubblico e da volontari, ha votato durante il pranzo: 26 voti contro 14 per la ricetta napoletana. A questa vittoria già importante si sono, poi, aggiunti, nel pomeriggio, alla fine delle gare ippiche, i voti della giuria di invitati: 54 a 32 per gli spaghetti del napoletano Mauriello che ha portato a casa una vittoria trionfante.

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Nonostante la ‘bolognesità’ della location e di gran parte del pubblico, la leggerezza e la freschezza della ricetta non autoctona ha conquistato i palati lasciando ben poco spazio al sugo bolognese. L’avvocato Mazzoni, fautore di questa crociata, però, non si perde d’animo dopo questa sconfitta: «La nostra volontà rimane sempre quella di riabilitare gli Spaghetti bolognesi, piatto radicato nella tradizione e brand internazionalmente riconosciuto, dimostrandone l’unione con il nostro territorio». Mazzoni, da fiero paladino, infatti, non si era perso d’animo neanche in seguito alla dura battaglia social, promossa dal primo cittadino Virginio Merola, contro questa ricetta da lui stesso considerata «una ricetta ‘fake’ (ovvero finta, n.d.r) per cui vale la pena combattere casa per casa, cucina per cucina, soffritto per soffritto».