Condannato lo stalker del condominio
Condannato lo stalker del condominio

Casalecchio (Bologna), 23 settembre 2021 - Offese e molestie "reiterate". Appostamenti davanti all’ingresso di casa. Fotografie e, in un caso, minacce con una spranga. Mesi di inferno denunciati da una famiglia di Casalecchio e provocati da un loro dirimpettaio, un 74enne che ieri è stato condannato a 1 anno e mezzo, senza benefici di legge, per ’stalking condominiale’. Una sentenza in materia che se non è la prima, poco ci manca. Il giudice Alessandra Testoni, inoltre, lo ha condannato a pagare 10mila euro alle parti civili. "Attendiamo le motivazioni – il commento dell’avvocato Sebastiano Scardovi – poi proporremo appello. Ritengo le accuse insussistenti e inverosimili, riesce difficile che un pensionato di 74 anni riesca a terrorizzare due persone che insieme non fanno nemmeno la sua età".

Lo scenario è un condominio di Casalecchio dove vivono l’accusato e i coniugi con i loro due bimbi piccoli. Tra le famiglie non corre buon sangue e, secondo gli addebiti, il 74enne inizia ad esasperare i vicini. Dopo una prima diffida, il 21 giugno 2017, a settembre dello stesso anno ecco un esposto attraverso l’avvocato Gabriele Bordoni. Un atto molto duro dove si parla di una situazione "nel condominio che si è andata ulteriormente aggravando". Fatta di "improperi e minacce quasi quotidiane", con le vittime addirittura impaurite nel loro "rientrare a casa".

In più occasioni la donna si sarebbe trovata davanti lo stalker "fermo a fissarla per poi essere incalzata con le solite invettive". Il 74enne, poi, "autoproclamato amministratore di condominio", era arrivato ad interrompere – così il capo d’accusa della Procura – il contratto di fornitura elettrica, "lasciando le parti comuni dell’edificio senza luce, facendo aumentare l’ansia e la paura dei denuncianti". Non è finita. In un’occasione avrebbe seguito il ’rivale’ sulle scale con una spranga di ferro, poi le minaccia: "ti faccio vedere io. Un giorno di questi ti infilo due colpi di pistola nella testa"; "ricordatevi che ho una pistola", rievocando un passato nelle forze dell’ordine.

Un inferno che, per la pubblica accusa, ha ingenerato nelle persone offese "fondato timore per l’incolumità", costringendole a cambiare le abitudini di vita (la donna ha iniziato ad assumere ansiolitici) fino al pensiero di traslocare altrove. "La Cassazione – così l’avvocato Bordoni – ha da tempo ritenuto la configurabilità del cosiddetto stalking condominiale. E questa sentenza ne rappresenta una fra le primissime applicazioni a livello locale".