Bologna, 18 novembre 2019 -  Ha 12 anni ed è tornato in Italia per essere curato. Il ragazzino genovese punto al collo da un trigone, una specie di razza velenosa, mentre faceva il bagno in Costa Rica lo scorso 20 ottobre è arrivato questa notte a Bologna (video). Il ragazzino è al momento paralizzato dalla vita in giù. 

Il volo umanitario, autorizzato dalla Presidenza del Consiglio e dalla Farnesina, è stato effettuato con un Falcon del 31esimo Stormo di Ciampino dell'Aeronautica Militare. E' durato 13 ore. A bordo oltre ai piloti, gli specialisti e assistenti di volo, c'era anche una dottoressa dell'ospedale Maggiore di Bologna (video), dove il ragazzino è stato ricoverato. Sul volo anche i genitori del bambino e il fratello maggiore. In ad attenderli c'erano la nonna, con gli zii ed altri famigliari, arrivati da Genova.

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"Le condizioni del ragazzo sono buone - riferisce Federico De Iure, responsabile della Chirurgia vertebrale dell'Ospedale Maggiore di Bologna -. Al momento non è in programma alcun intervento chirurgico e nessuna terapia farmacologica, ha già iniziato la riabilitazione. Il paziente sta avendo un iniziale recupero motorio".

"Il paziente - spiega De Iure - è stato colpito da un aculeo presente nella coda del trigone, dalla forma simile a un ferro da calza. È stato colpito al collo all'altezza della sesta vertebra cervicale. Un bilancio della lesione si potrà fare nei sei mesi e poi nei 12 mesi per vedere quale sarà il recupero neurologico". "Una lesione così, da trigone - dice Carlo Coniglio, dirigente di Rianimazione - è più unica che rara. Rimarrà nella storia delle lesioni". 

Al momento dunque non è possibile dire quanto tempo impieghera' per rimettersi in sesto e se il recupero sarà completo, precisano i medici. 

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Il dramma è successo in pochi secondi: il bambino era in mare davanti alla spiaggia di La Mina quando ha urtato o è stato urtato da un trigone di grosse dimensioni.  Negli esemplari più grandi, l’aculeo che ha sulla coda può arrivare fino a 35-40 centimetri di lunghezza. Alla radice dell’aculeo si trovano due ghiandole velenifere che secernono un veleno composto da serotonina e enzimi altamente tossici che provocano contrazioni e paralisi muscolari.

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Il trigone o pastinaca comune può misurare 2 metri di lunghezza, di cui la metà spetta alla coda, sottilissima e armata da un pungiglione velenoso. Il veleno può provocare la cancrena e il tetano, e quello di alcune specie provoca anche delle paralisi dell’apparato circolatorio, di quello respiratorio, urinario e persino del sistema nervoso centrale. Il suo corpo ha una forma di rombo. Vive in prossimità delle coste, sui fondali del Mediterraneo, del Mar Nero e dell’Atlantico orientale, dove trova i pesciolini, i crostacei e i molluschi che costituiscono la sua alimentazione. Quando si sente attaccato, il trigone attorciglia la lunga coda intorno al nemico e lo stringe fino a quando il suo pungiglione penetra nella carne del nemico.