C’è solo un’azienda emiliano romagnola che fa parte del comitato promotore della candidatura italiana per il World Water Forum nel 2024, decima edizione, ed è la Cae Spa di San Lazzaro. L’azienda, con sede in via Colunga, fornisce ad enti pubblici e privati tecnologie e strumenti evoluti per il monitoraggio del rischio ambientale dovuto ai fenomeni naturali. Questo il focus dell’azienda che coincide, infatti, con...

C’è solo un’azienda emiliano romagnola che fa parte del comitato promotore della candidatura italiana per il World Water Forum nel 2024, decima edizione, ed è la Cae Spa di San Lazzaro. L’azienda, con sede in via Colunga, fornisce ad enti pubblici e privati tecnologie e strumenti evoluti per il monitoraggio del rischio ambientale dovuto ai fenomeni naturali. Questo il focus dell’azienda che coincide, infatti, con l’obiettivo del World Water Forum che si terrebbe tra Firenze, Assisi e Roma.

Tante sono state le proposte e le candidature e a fine anno si saprà il vincitore che verrà annunciato dal Consiglio di Marsiglia. "Si tratta di un’occasione importante per l’Italia e vorremmo davvero che fosse scelta come paese ospitante il convegno – commenta Guido Bernardi (nella foto), vice presidente di Cae Spa –. Gli argomenti che verranno trattati al World Water Forum, sostenuto anche dalla Fondazione Alta Scuola, sono di cruciale importanza. Si parlerà di cambiamenti climatici, sempre più frequenti e dannosi per il nostro ecosistema, e di futuro. C’è tanto bisogno oggi di guardare al futuro e collaborare tra enti e paesi". Il forum, che cade in concomitanza con la Giornata mondiale dell’acqua il 22 marzo, è, infatti, un appuntamento che riunisce, ogni tre anni, 45 paesi al mondo ed è nato nel 1997.

La proposta italiana per il 2024 è innovativa e punta sul ‘rinascimento’ dell’acqua. Le tematiche proposte, tra i vari panel che si affronteranno, riguardano anche i problemi legati alla siccità e alle inondazioni, la crisi idrica legata alla pandemia e, grande novità, un dialogo interreligioso sui temi dell’acqua da svolgersi nella Basilica di San Francesco ad Assisi. "Vogliamo così, con questa candidatura, mettere i mattoni per ricostruire e rilanciare il paese dopo la pandemia – conclude Bernardi –. Bisogna fare squadra, unire le forze e le idee come abbiamo fatto per presentare questo importante progetto che potrebbe riunire oltre 100mila persone da tutto il mondo. Sarei orgoglioso se venisse scelto il nostro paese e sarei fiero di aver fatto parte di questo piano ambizioso".

z. p.