Sergio Venturi e Giancarlo Pizza
Sergio Venturi e Giancarlo Pizza

Bologna, 4 dicembre 2018 - Sarà convocato a Roma, nella sede della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), Giancarlo Pizza. L’audizione è prevista per la prossima settimana e il presidente dell’Ordine di Bologna sarà sentito in seguito alla recente segnalazione inviata da Sergio Venturi, l’assessore regionale alle Politiche sociali radiato dall’Ordine venerdì sera. Al termine chi avrà ascoltato le dichiarazioni di Pizza potrebbe poi riferirle alla commissione medici che e a questo punto la segnalazione potrebbe essere archiviata oppure potrebbe aprirsi un procedimento.

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Dal futuro, torniamo al presente. Gli avvocati della Regione sono al lavoro per valutare le azioni da portare avanti dopo il mandato avuto l’altro giorno dal presidente Stefano Bonaccini: si sta decidendo su una possibile causa civile per il danno d’immagine alla Regione e al sistema sanitario regionale e in tal caso potrebbe essere richiesto un risarcimento. L’altro filone che potrebbe essere sollevato è il conflitto di poteri davanti alla Corte costituzionale.

La solidarietà a Venturi «non può riguardare solo il personale sanitario. È anche una più generale esigenza di libera vita civile»: è il commento dei direttori generali, amministrativi e sanitari delle aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, passando per i Policlinici, il Rizzoli e l’Irst di Meldola, in difesa dell’assessore regionale. I 42 manager firmano una nota congiunta, nella quale mettono in ordine prima di tutto i fatti. «In tutto il mondo civile – scrivono – il soccorso sanitario d’emergenza è largamente svolto da personale non sanitario con addestramento sanitario d’emergenza. Non occorrono titoli accademici per saperlo».

Per l'Annao Assomed, è «un’inaccettabile invadenza» la radiazione di Venturi, che esprime «perplessità e dubbi» sul provvedimento preso «non per sanzionare un medico che sta operando in contrasto con il codice deontologico nell’ambito dello svolgimento delle specifiche funzioni», ma per il suo ruolo «politico che contribuisce all’elaborazione di una legge regionale» legata alla presenza dei soli infermieri sui mezzi avanzati destinati all’emergenza.

Anche i sindacati confederali difendono Sergio Venturi, assessore regionale alla Sanità dell’Emilia-Romagna, colpito nei giorni scorsi dal provvedimento di radiazione deciso dall’Ordine dei medici di Bologna, per la delibera portata in Giunta nel 2016 che regola il settore dell’emergenza-urgenza, consentendo alle ambulanze di agire anche senza medici a bordo, ma con infermieri specializzati.

Cgil-Cisl-Uil si dicono «sconcertati» per la radiazione di Venturi. E il leader Uil Giuliano Zignani punta il dito contro il presidente dell’Ordine, Giancarlo Pizza, accusandolo di fatto di avere mire politiche sulla Regione.

E Cisl Fp regionale osserva che «il Servizio sanitario italiano celebra i 40 anni, l’Ordine dei medici di Bologna vuole portare indietro l’orologio» e sottolinea che «a essere colpita è anche l’integrazione fra i professionisti».

Le tappe 

IL CASO La vicenda ’ambulanze senza medici’ nasce nel febbraio del 2016. Nel corso dei mesi sono stati colpiti dai provvedimenti dell’Ordine dieci  camici bianchi 

L'ACCUSA L’accusa è di aver delegato atti medici a personale non medico: c’erano state sospensioni di sei mesi. Nel mirino era finito anche Fioritti, l’ex direttore sanitario Ausl

LE VIE LEGALI Stefano Bonaccini, presidente della Regione, domenica ha dato mandato ai legali di tutelare l’immagine dell’Emilia-Romagna e del servizio sanitario regionale