Violenza sulle donne. Corsi di autodifesa organizzati dai Comuni. Ed è boom di iscrizioni

Da Modena a Forlì, sempre più spesso coinvolte le amministrazioni. Il supporto di vigili, psicologi e istruttori. La prima regola: denunciare. .

Violenza sulle donne. Corsi di autodifesa organizzati dai Comuni. Ed è boom di iscrizioni

Violenza sulle donne. Corsi di autodifesa organizzati dai Comuni. Ed è boom di iscrizioni

De Cupertinis

Alla luce del sole o in piena notte. Sui mezzi pubblici, in un locale, in strada o – sempre più spesso – tra le mura domestiche. Come una morsa, la paura di essere aggredite stringe il cuore di tante, tantissime donne. Donne di tutte le età, che di fronte alla violenza, vogliono ora imparare a prevenirla e, se necessario, a difendersi. Così proliferano i corsi di autodifesa, Con una novità: sempre più spesso a patrocinarli, organizzarli e finanziarli sono direttamente i Comuni, come accade a Modena e a Forlì.

La risposta da parte delle cittadine è sorprendente, un vero e proprio boom di adesioni in tutta l’Emilia-Romagna. A Ravenna il corso ‘Donna in-Difesa’ - promosso dall’associazione Crisalide - ha raccolto 67 iscrizioni in dieci giorni. "C’è stata una grandissima risposta – dice Antonella Valletta, presidente di Crisalide – tanto che abbiamo aperto una lista per un corso successivo, che si terrà in primavera. Le donne non sono un soggetto debole: sappiamo difenderci, ma è importante lavorare anche sull’aspetto psicologico, perché spesso davanti alla violenza ci si paralizza". "Io stessa, in passato, sono stata vittima di violenza – riavvolge il nastro Antonella -: ma non ho avuto voce. La società spesso giudica, e le donne fanno così sempre più fatica a raccontarsi, perché si vergognano. Anch’io, che l’ho vissuta sulla mia pelle, per anni sono rimasta nascosta: Crisalide, invece, vuole dare voce e ascolto alle donne, per non lasciarle sole". È bene ricordare, infatti, che "non c’è nulla di cui vergognarsi: davanti a una violenza bisogna denunciare all’istante e chiedere aiuto. È importante farlo, per sé stesse e per i propri figli". A Ravenna Il corso di auto difesa comincerà il 30 di ottobre e terminerà il 27 novembre, al centro Podium di via dei Poggi. "Sono cinque serate, gratuite e ben strutturate, sia per quanto riguarda la parte tecnica, sia per quanto riguarda la parte psicologica: insieme a me, che racconterò la mia storia di violenza e di rinascita, saranno presenti due istruttori qualificati nel settore del Krav Maga (disciplina di autodifesa israeliana, ndr). Ci sarà inoltre uno psicologo, un medico e diversi volontari: durante il corso saranno fornite tutte le informazioni necessarie per prevenire e difendersi dalla violenza, sia a livello fisico e tecnico, sia psicologico".

I corsi come questo sono decine su tutto il territorio. E sempre più spesso sono patrocinati o perfino organizzati dai Comuni. Come il corso di difesa personale femminile organizzato dalla Scuola interregionale di Polizia locale di Modena e cofinanziato dal Comune: un percorso di cinque lezioni, per un totale di 10 ore, con l’obiettivo di sostenere le partecipanti a vivere appieno ed in sicurezza gli spazi cittadini, aiutandole a riconoscere e prevenire le situazioni di pericolo. Le lezioni sono tenute da operatori della Polizia locale. E non è finita qui. Anche il Comune di Forlì e l’associazione Kma - Krav Maga Academy scendono in campo: il 7 novembre dalle 20.30 alle 22, presso la palestra comunale via Borghetto Accademia 6, prenderà il via il corso gratuito di difesa personale per sole donne. la quota di iscrizione la paga il comune. "Il corso non ha l’obiettivo di creare delle guerriere, ma si concentra sulla prevenzione, fornendo consigli e suggerimenti per non essere una ‘preda’ comoda ed evitare, se si può, lo scontro fisico – spiega Alessia Ruggeri, istruttrice di Kma -. Inoltre, ci concentreremo anche sugli aspetti psicologici, legati alla gestione dello stress provocato dall’aggressione".

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