Bologna, 29 giugno 2019 - E' partita da piazza XX Settembre la manifestazione di Xm24 (VIDEO) contro lo sgombero, nelle ore in cui scade l’ennesimo – e forse stavolta definitivo – ultimatum del Comune agli attivisti del centro sociale di via Fioravanti. Il corteo, formato da circa 4mila manifestanti ( per gli organizzatori), 1.500 (secondo la questura), ha imboccato via Indipendenza ad aprirlo lo striscione delle 'famiglie di Xm'  con i bambini che sparano con le pistole d'acqua in testa  (FOTO) e un carretto pieno di aglio con il cartello 'Fuori i vampiri dalla città'.  La manifestazione, da piazza XX Settembre, ha risalito via Indipendenza per deviare in via Irnerio puntando verso porta San Donato, dove si è riversato sui viali in direzione porta Santo Stefano. 

Il corteo dell'Xm24

Dal camion di testa, tra gli interventi, dopo quello che ha ricordato Francesco Lorusso, lo studente di Lotta Continua ucciso dai carabineri nel 1977 in via Mascarella, quello di un'attivista di Mediterranea, che ha espresso solidarietà alla capitana della Sea Watch, Carola Rackete, "finita in carcere solamente per aver salvato delle vite".

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A seguire bandiere, artisti di strada, musicisti e attivisti, in rappresentanza di numerosissime realtà della città e non solo. A sfilare anche i consiglieri comunali Federico Martelloni ed Emily Clancy di Coalizione Civica.

Nel finale mossa a sorpresa. Mentre la manifestazione passava per porta Santo Stefano, qualcuno (coperto dagli striscioni) ha riaperto l'ingresso del Cassero che per anni è stata la sede di Atlantide e che fu sgomberato nel 2015. Una volta aperta la porta di metallo che sbarrava l'accesso, decine di persone si sono riversate all'interno tra gli applausi della folla. Non si tratta di una vera rioccupazione del Cassero ma solo di un'azione simbolica (VIDEO), visto che poi gli stessi sono usciti dall'immobile come da indicazione data dal sound system.

Da segnalare che proprio mentre le porte dell'edificio si riaprivano, davanti al Cassero è comparso l'ex assessore comunale alla Cultura, Alberto Ronchi, che il sindaco Virginio Merola escluse dalla Giunta proprio sul caso Atlantide, prima di ordinare lo sgombero. "Oggi dovrei inaugurare io con la fascia tricolore", ha scherzato Ronchi.