Bologna, 7 giugno 2018 – Centomila metri quadrati di futuro: il Tecnopolo di Bologna sarà il ‘cervellone’ con la più grande capacità di calcolo in Europa. Il plastico dell’intera struttura, che sorgerà all’ex manifattura tabacchi e ospiterà il Centro meteo europeo (foto), è stato presentato oggi nel corso della 13esima edizione di R2B (Research to Business), il salone internazionale dell’innovazione organizzato da Regione, BolognaFiere, Smau e Aster.

Sarà proprio la società regionale per l’innovazione e la ricerca industriale uno degli inquilini del Bologna Big Data Technopole. Vi troveranno sede anche Enea, Ior, Infn, Cineca, Alma Mater Studiorum e, appunto, il data centre del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf), che occuperà più di 20mila metri quadrati. Per costruirlo saranno investiti 52 milioni di euro, di cui 43 milioni stanziati dal Governo italiano.

Tecnopolo di Bologna, il plastico del centro meteo europeo

Il progetto prevede una maxi ristrutturazione per l’adeguamento strutturale e sismico degli edifici esistenti. I lavori, che secondo una stima dovrebbero durare 300 giorni, cominceranno nel 2019. L’insediamento del data centre è previsto entro il 2020.

“L’obiettivo – dichiara l’assessore regionale Patrizio Bianchi – è fare del Bologna Big Data Technopole il cuore dei sistemi di supercalcolo di tutta Europa, in grado di svolgere funzione di infrastruttura abilitante d’eccellenza e diventare hub di conoscenza e di sapere rispetto alle grandi sfide socioeconomiche, in particolare cambiamento climatico e le previsioni meteorologiche, e rispetto all’innovazione tecnologica e all’industria 4.0”.