ALLENAMENTO  BOLOGNA A CASTELROTTO DONADONI
ALLENAMENTO BOLOGNA A CASTELROTTO DONADONI

Castelrotto (Bolzano), 11 luglio 2016 - Donadoni getta la maschera, schietto come suo solito nella conferenza di apertura del ritiro di Castelrotto. Sulla questione Diawara e non solo. Sul regista, il Bologna, per bocca di Riccardo Bigon, aveva scelto la linea morbida e la diplomazia nella giornata di ieri. Il tecnico, seppur con garbo, non fa mancare di rendere noto lo stato d'animo suo e dello spogliatoio rossoblù: "Amadou ci ha deluso, non si trattano così le persone. Dopo mesi passati assieme avrebbe dovuto avere più rispetto per il Bologna, per me, lo staff e i compagni, perchè alla base di tutto ci sono sempre le persone. Non è questo il modo di affrontare le cose, i problemi si risolvono faccia a faccia. Un suo ritorno, eventuali punizioni? Difficile dirlo ora, bisognerebbe parlarsi guardandosi in faccia, mentre non riusciamo neanche a rintracciarlo al telefono".
Il ritiro, insomma non è iniziato con il piede giusto. E non solo per il caos Diawara: "Maietta si è infortunato, Acquafresca è fermo. Destro farà lavoro differenziato per crescere gradualmente. Dopo l'infortunio della scorsa stagione non è ancora pronto per fare tutto insieme ai compagni. Se ne riparlerà dopo Castelrotto, una volta che avremo conosciuto meglio i nuovi arrivati".
E dopo Castelrotto si riparlerà pure di mercato: "Questa fase del ritiro è importante. Dobbiamo conoscerci, crescere gradualmente di condizione. Poi faremo il punto per capire se ci serve altro o meno. C'è tempo".
E c'è pure la necessità di crescere: "Quello che abbiamo fatto un anno fa non basterà, servirà di più. Il nostro obiettivo è migliorare e siamo convinti di avere le carte in regola per riuscirci. L'importante è porre le basi ora, lavorando bene fisicamente".