Bologna, 25 maggio 2018 - Non è una passerella We AR able Tech 2018. Una Ricerca di Identità, ma un doppio evento tra il Circolo Ufficiali e la Fondazione Fashion Research Italy che ha per protagonista gli accessori. Collane, bracciali, corone, anelli, cinture e borse realizzati con la stampante 3D ispirati alla donne di Game of Throne, Empire e The good wife. Creazioni abbinate spesso anche a componenti elettronici come Led Neopixel, Lily Pad, filo El Wire, filo conduttivo (FOTO).

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A inventare e realizzare questi gioielli che danno vita e stile ad un outfit, la V AM E la V BM dell'indirizzo Moda dell'istituto Aldrovandi-Rubbiani che, nei suoi percorsi di alternanza scuola-lavoro, ha imboccato la strada della sperimentazione e della ricerca nel campo della Tecnologia Indossabile. Oltre alle due quinte, sui stessi temi progettuali di We AR able Tech 2018 hanno lavorato anche la 4AM e la 4BM che hanno proposto una ricerca sui materiali da merceria di tipo tradizionale. I ragazzi hanno ricevuto il supporto tecnico per la realizzazione pratica dei progetti di Mario Mazzullo, presidente della Digimakers.

Patrocinato da Cna Federmoda Bologna; Alberto Masotti, presidente Fashion Research Italy; Unindustria Bologna; Regione Emilia-Romagna e Città Metropolitana di Bologna, We AR able Tech 2018. Una Ricerca di Identità, si caratterizza come happening e non come sfilata di moda.

“We AR – spiegano la preside Grazia Grassi e la coordinatrice del progetto Angela Paffumi - può essere interpretato come "noi siamo", ma anche "noi (studenti dell') Aldrovandi Rubbiani", siamo "capaci" (able) (o aspiriamo a divenire capaci) nel campo della Tecnologia». Insomma una definizione che, letta di seguito, “ Wearable Tech 2018 evidenzia la chiara connotazione di Tecnologia indossabile, settore di ricerca su cui si è incentrato il corso di alternanza scuola lavoro”.

Obiettivo del progetto di ricerca, “proporre agli studenti non soltanto un'indagine riferita all'uso dei materiali tecnologici, all'arricchimento del proprio bagaglio culturale nel settore delle nuove tecnologie, ma anche una ricerca di un nuovo modello professionale che potrebbe sconfinare, perché no, nella ricerca della propria identità come individui”.

A questa edizione, hanno partecipato anche due ex studentesse dell'Aldrovandi-Rubbiani: Serena Taglioli e Alessandra Perlino che, dopo aver continuato a creare abiti e accessori utilizzando componenti elettronici in collaborazione con l'azienda Mobimentum dove avevano svolto lo stage aziendale, attualmente hanno avviato un' attività, Dresscoders, per proseguire in modo autono con la progettazione di abiti e accessori incentrati sull'impiego di tecnologia indossabile.