ERMANNO PASOLINI
Cronaca

"Centro storico, serve un piano"

Richiesta dai negozianti, la Confcommercio torna a chiedere un chiaro progetto per il rilancio della zona

"Centro storico, serve un piano"

"Centro storico, serve un piano"

Studiare immediatamente un piano di rilancio del centro storico perché possa tornare ai fasti di un tempo. Lo chiedono a gran voce diversi negozianti di un centro che iniziò il suo declino con il primo allarme lanciato nel 1985 dal compianto presidente della Confcommercio Mario Paolucci. Ma le cose sono sempre peggiorate e oggi sono una quarantina i negozi chiusi e sfitti. Lo stato attuale non si era mai visto. La colpa è sempre stata data alla crisi economica, ma molti accusano politiche di investimento locale non azzeccate.

Il cuore del centro è stato rifatto una ventina di anni fa, poi ritoccato altre due volte. Inizialmente doveva essere isola pedonale, ma di fronte alle proteste dei commercianti rimase aperto al traffico anche pesante ed ora è di nuovo malmesso. All’inizio degli anni ‘90 sono nati i centri commerciali e la grande distribuzione con l’acquisto di licenze portate allora dal centro al Romagna Shopping Valley. Tutto l’insieme ha contribuito alla chiusura di molti negozi. Il Comune ha effettuato diversi lavori con la riqualificazione delle aree attorno al Rubicone e la valorizzazione del ’Cammino di Cesare’, poi sono state rifatte via Don Minzoni e piazza Faberi, è stato asfaltato corso Perticari e rifatto l’impianto di illuminazione lungo il vecchio tracciato della via Emilia.

Dicono Roberto Renzi, presidente della Confcommercio cittadina e Paolo Vangelista della Confcommercio del Rubicone: "Serve uno sforzo ulteriore a sostegno delle attività economiche in termini di riduzione dei tributi locali, degli oneri burocratici. Di sera il centro diventa deserto. I ristoranti alle 23 chiudono e dopo le 21 c’è un solo bar aperto. Dopo gli ultimi episodi di litigi e accoltellamenti fra extracomunitari, il centro è presidiato dalle forze dell’ordine. Serve però un piano di sicurezza che vada dagli incentivi per nuove aperture, dal funzionamento di tutte le telecamere di videosorveglianza che con le ultime 23 diventeranno 50. Poi il controllo degli appartamenti affittati, conoscere i canoni e se sono a norma dal punto di vista igienico sanitario. E promozione di eventi in piazza Borghesi e nel centro storico, in tutto l’anno. A Savignano serve tornare com 40 anni fa, ricreare quell’atmosfera che faceva di Savignano la città capofila di tutto il Rubicone".