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12 feb 2022

Peachum, il ritratto di una società confusa

La classe 5ªD dell’istituto ’Garibaldi-Da Vinci’ ha assistito alla rilettura di Paravidino dell’Opera da tre soldi di Brecht

12 feb 2022
La 5ªD del ‘Garibaldi Da Vinci’ di Cesena
La 5ªD del ‘Garibaldi Da Vinci’ di Cesena
La 5ªD del ‘Garibaldi Da Vinci’ di Cesena
La 5ªD del ‘Garibaldi Da Vinci’ di Cesena
La 5ªD del ‘Garibaldi Da Vinci’ di Cesena
La 5ªD del ‘Garibaldi Da Vinci’ di Cesena

Parafrasando Shakespeare il teatro è uno specchio in cui si riflette la realtà e Fausto Paravidino in Peachum ritrae fedelmente il frenetico e confuso mondo in cui viviamo. Seguendo le vicende di Peachum e Mickey, lo spettatore è indotto a riflettere su temi cruciali nella contemporaneità, dall’economia alla politica, dal razzismo all’amore. Una compagnia di abilissimi attori, tra cui Rocco Papaleo e lo stesso Paravidino, riesce a riprodurre una serie di tipi umani profondamente immersi nelle condizioni della propria classe sociale, e caratterizzati dalla propria peculiare individualità, eppure accomunati dalla frequentazione dei medesimi ambienti e dalla lotta contro meccanismi più grandi di loro: Peachum, commerciante nemico dell’improduttività, è costretto ad affrontare le passioni amorose, improduttive per antonomasia, della figlia Polly, invaghita del picchiatore nazista Mickey. L’azione si svolge in diversi ambienti, resi attraverso un’elaborata scenografia: dalla sala da pranzo di un ricco borghese, alle strade di una periferia urbana, a un bagno turco, all’ufficio del sindaco, attraverso l’uso di pareti mobili calate dall’alto e di porte scorrevoli. Un sottofondo rock pervade buona parte dell’opera e assume un ruolo preponderante nei momenti topici, accompagnando con effetto straniante i drammi che coinvolgono i personaggi. La scelta di generi musicali inusuali nel contesto del teatro tradizionale, come techno e rock, immerge nell’atmosfera di una città che brucia, come se anche tra il pubblico si aggirassero dei malviventi. L’attenzione è mantenuta anche mediante alcuni momenti di ironia, emblematica è la scena dello stallo alla messicana (tipica di Sergio Leone) in cui il climax crescente è interrotto ma non spezzato, anzi potenziato, dall’interruzione di un operatore telefonico. Un altro punto di forza dello spettacolo è l’utilizzo di un linguaggio colloquiale e trasversale, che accomuna le diverse classi sociali. Ai dialoghi si accompagna una gestualità molto vivace. È uno spettacolo d’azione, come Papaleo e Paravidino, incontrati dietro ...

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