di Emanuele Chesi
Continuità nella discontinuità. E’ il mantra (obbligato) dell’amministratore che prende il posto del blasonato collega dello stesso colore politico. Il presidente della Regione Michele de Pascale ha rispettato il copione, ma nella nomina per la direzione dell’Ausl Romagna la conferma di Tiziano Carradori è un segnale chiaro di quale polarità sia stata privilegiata. La discontinuità allora dovrà arrivare dalle scelte. E per Carradori (che è manager di spessore, non mero esecutore) i fronti sono molti: dai Cau ancora in mezzo al guado, alla medicina territoriale sempre più sguarnita, alle interminabili liste d’attesa, fino al nodo cesenate della realizzazione del nuovo ospedale.