di Gianluca Mariotti Non è un Cesena fortunato. Sta disputando un grande campionato, ma non è proprio baciato dalla sorte. L’infortunio di Gonnelli, frattura da stress al metatarso sinistro, è l’ultimo di una serie in stagione, iniziata nell’insolito fine settembre quando vari giocatori e club della C non giocavano una gara ufficiale da febbraio e poi compressa nello svolgimento. Aspetto che ha inciso nell’aumentare la pressione sul fisico. Calcolatrice alla mano il conto totale, sommando i singoli casi, riporta ora di 43 giornate d’indisponibilità da parte dei bianconeri tra infortuni,...

di Gianluca Mariotti

Non è un Cesena fortunato. Sta disputando un grande campionato, ma non è proprio baciato dalla sorte.

L’infortunio di Gonnelli, frattura da stress al metatarso sinistro, è l’ultimo di una serie in stagione, iniziata nell’insolito fine settembre quando vari giocatori e club della C non giocavano una gara ufficiale da febbraio e poi compressa nello svolgimento. Aspetto che ha inciso nell’aumentare la pressione sul fisico.

Calcolatrice alla mano il conto totale, sommando i singoli casi, riporta ora di 43 giornate d’indisponibilità da parte dei bianconeri tra infortuni, piccoli guai, positività al Covid (Campagna, Longo, Capellini). Non si contano le squalifiche, fanno parte del gioco. Un grande gruppo sta sopperendo alle assenze, non a caso oltre all’individualità di Bortolussi emergono sempre protagonisti diversi, però è innegabile come gli infortuni stiano pesando nell’impossibilità di esprimere le potenzialità complete.

A turno è capitato alle tre colonne portanti dei tre reparti. La sosta ai box di Ardizzone è stata la più breve: stiramento di 1° grado al bicipite femorale destro con la Triestina, tre gare fuori (Perugia, Feralpisalò, Gubbio), in panchina con il Fano, poi è tornato un fedelissimo nel motore, tre le reti segnate.

La grande stagione di Bortolussi (10 reti) ha nascosto in parte l’infortunio di Caturano, ma l’assenza del capitano sta privando tanto al Cesena.

Quando ha giocato, più che per le reti con Perugia e Feralpisalò, aveva illuminato gli occhi per l’atteggiamento, il primo a sacrificarsi, il primo a pressare, a lottare. Si è infortunato a Gubbio (lesione di 2° grado al bicipite femorale sinistro) e quando era pronto a rientrare la lieve recidiva: dal Fano al Sudtirol sono già tredici le gare saltate e il conto salirà.

Difficilmente si potrà rivedere il capitano prima di marzo, si vuole andare cauti.

Quella che segue è una certezza: un Cesena dalla formula Bortolussi più Caturano sarebbe stato ancora più temibile. Nell’infermeria, purtroppo, rimane pure Lorenzo Gonnelli che ha già saltato Samb, Imolese e Sudtirol.

Il difensore si è fermato a Mantova per una lesione di 1° grado all’adduttore lungo della coscia destra, cicatrizzata. Già in precedenza però era a conoscenza dell’edema osseo al metatarso sinistro, non si può dire che abbia giocato sul dolore ma ci ha convissuto.

Considerando lo stop ne ha approfittato per valutare la situazione e la visita specialistica ha evidenziato una situazione molto più seria di quello che sembrava: frattura da stress. Per quindici, venti giorni non potrà correre in attesa della calcificazione, resterà ai box almeno un mese, forse di più.

Chiaramente il Cesena farà di necessità virtù, come successo in porta: l’infortunio di Satalino ha aperto la strada a Nardi, ora intoccabile. E sarà così anche per la difesa, con maggiore spazio per un terzino solido come Longo e Ciofi di nuovo al centro. Con Maddaloni ha fatto benissimo contro il Sudtirol.

Salvo interventi dal mercato.