La vetrina danneggiata del bar Infinity, in corso Vittorio Emanuele (foto De Marco)
La vetrina danneggiata del bar Infinity, in corso Vittorio Emanuele (foto De Marco)

Civitanova, 9 agosto 2021 - Non si arresta l’ondata delinquenziale che da qualche giorno preoccupa Civitanova. Dopo gli spari contro la vetrata di una pasticceria situata lungo la statale adriatica, i danni su una Mercedes Cabrio e le scritte minacciose contro il farmacista e politico Daniele Maria Angelini, la notte scorsa è toccato al Bar The Infinity, nel centralissimo corso Vittorio Emanuele. Gli ignoti sono entrati in azione poco prima delle 2, accanendosi contro la vetrata. Sono stati una dozzina i colpi inferti con un pesante masso, la vetrata si è frantumata ma non ha ceduto, i malviventi (o il malvivente) si sono allontanati senza entrare nel bar per rubare qualcosa. Ma visti gli sviluppi della dinamica, c’è da chiedersi se sia veramente un banale furto in un bar del centro il movente del blitz.

Civitanova, colpi di pistola contro una pasticceria

Sarebbe bastato infatti forzare un po’ la "ragnatela" dei vetri in frantumi per aprirsi il varco e accedere all’ interno, ma si è rinunciato: i malviventi sono stati messi in allarme da qualche tiratardi di passaggio o il loro intento era solo lanciare un segnale? A dirlo in termini spicci, è un avvertimento? E se sì, per quali finalità? Estorsione o che altro? Inquietanti, a mente fredda, sono anche le due telefonate pervenute al proprietario del bar, Maurizio F.: il suo cellulare ha squillato verso le 3, quando ancora nessuno sapeva niente di quanto era accaduto in corso Vittorio Emanuele; il display indicava "numero privato"; lui ha tentato di rispondere ma è stato inutile: dall’altra parte silenzio assoluto! Possibile ci sia una collegamento tra il blitz e le telefonate? Gli inquilini delle abitazioni vicine non si sarebbero accorti di nulla.

La zona è centralissima, le case sono a ridosso l’una dell’altra, il caldo era soffocante e torna facile pensare che si dormisse a finestre chiuse. I malviventi hanno atteso forse il rumore di qualche auto per entrare in azione? O quei colpi sono stati scambiati per rumori ordinari in un centro città generalmente movimentato anche di notte? Fatto sta che il titolare si è accorto del fattaccio solo ieri mattina, quando una dipendente ha aperto il locale, ed immediatamente ha informato i carabinieri. Si confida nell’aiuto delle telecamere di sorveglianza che dovrebbero perlustrare la zona. Il bar dispone di un impianto proprio ma solo per il controllo degli interni e quindi sono di parziale utilità. Da quanto è trapelato, nel video interno appaiono solo un braccio e una mano che con un masso colpisce la vetrata, altro nulla. Gli inquirenti dovranno quindi fare affidamento sulle immagini della videosorveglianza pubblica, nella speranza che la zona sia dentro l’obbiettivo delle telecamere. Si vedrà. Intanto, è inevitabile l’accostamento dell’episodio a quelli dei giorni precedenti: giovedì i colpi d’arma da fuoco contro la pasticceria Franco in via De Amicis, poi la Mercedes Cabrio danneggiata in modo pesante e le scritte minacciose contro Angelini. Fatti casuali o legati tra loro?
 

Le forze dell’ordine stanno indagando per far luce sui diversi episodi: il commissariato si occupa degli spari alla pasticceria e delle minacce ad Angelini, l’Arma, invece, dei danneggiamenti alla Mercedes e del raid al bar The Infinity. Che si tratti infine di una cosa ben più seria di quanto possa far pensare la spaccata (danni per qualche migliaio di euro), lo conferma anche il fatto che il titolare sia stato chiamato d’urgenza ieri pomeriggio dai carabinieri a riferire i fatti. Stando a quanto trapela, per il titolare si tratterebbe di un fatto increscioso che non ha precedenti: minacce, infatti, non ne avrebbe mai avute, né di recente né in passato.