Rovigo, 2 febbario 2021 - I banchi con le rotelle saranno ritirati. Lo ha annunciato l’assessore all’istruzione Elena Donazzan, spiegando che farebbero venire il mal di schiena. Uno spreco di soldi pubblici per i presidi, che avrebbero preferito usare le risorse per potenziare le connessioni internet delle scuole. "Le parole devono essere concrete e utili come lo devono essere i fatti – aveva affermato Elena Donazzan, assessore all’istruzione della Regione Veneto –. Bocciamo pertanto interventi assurdi e poco salutari, come lo sono stati i banchi con le rotelle, che sono stati ritirati dai plessi scolastici in cui erano stati introdotti perché erano causa di mal di schiena".

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"Da noi i banchi a rotelle sono sottoutilizzati – racconta Amos Golinelli, dirigente del comprensivo di Fiesso e del Primo Levi –. Quando sono arrivati li abbiamo messi in un’aula ma, vedendo che erano scomodi, abbiamo deciso di spostarli in un laboratorio. Al momento non abbiamo ricevuto informazioni sul ritiro. Sono troppi scomodi per cinque ore di lezione perché non c’è spazio per il materiale scolastico. Vanno bene per conferenze e riunioni, ma non per l’attività didattica quotidiana. Comprare e poi ritirare i banchi, nel giro di pochi mesi, è uno spreco di denaro pubblico. Inizialmente ci sembravano una buona soluzione, ma dopo averli provati abbiamo cambiato idea. Col senno di poi avremmo chiesto banchi normali. Tra Comune e dotazione nostra ne abbiamo abbastanza, quindi non ne chiederemo di nuovi".

"A suo tempo – spiega Fabio Cusin, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Rovigo 3 – non ho richiesto banchi con le rotelle perché non ne vedevo l’utilità. Questa non è la didattica innovativa: è una sedia con le rotelle. Dubito possano far venire il mal di schiena: nei laboratori ci sono sempre state sedie simili e non hanno mai causato problemi".