Emergenza Coronavirus
Emergenza Coronavirus

Ancona, 5 giugno 2020 - Nelle Marche due casi di positività al coronavirus su 768 tamponi del percorso nuove diagnosi nelle ultime 24ore. Lo comunica il Gores. Nel complesso sono stati esaminati 1.354 campioni (768 nuove diagnosi e 586 del percorso guariti). Finora nella regione si sono verificati 6.740 contagi su 68.197 tamponi esaminati dai laboratori di virologia marchigiani. I nuovi positivi registrati sono uno della provincia di Pesaro Urbino e uno di quella di Macerata.

Aggiornamento Bollettino Coronavirus del 6 giugno

Purtroppo si registrano altre due vittime, entrambe della provincia di Pesaro e Urbino: una donna di 95 anni di Mombaroccio e un uomo di 57 anni di Terre Roveresche. 

Giovedì tre bambini contagiati

Ieri per la prima volta, nei dati ufficiali del Gores (fra l’altro ieri si sono registrate due vittime: una nel Fermano, una nel Maceratese), sono comparsi i bambini. Sono tre e tutti di Pesaro. Due fratellini di 6 e 10 anni, come 6 anni ha anche il terzo. Cambia quindi il trend anagrafico del virus. Che, fino ad ora, in base ai tamponi eseguiti, ha visto piazzarsi in cima alla classifica dei positivi gli ultraottantenni. Secondo la tabella, il 10 per cento dei contagiati sono risultati quelli nella fascia tra 85 e 89 anni. Seguiti, dato su cui riflettere, dal 9 per cento a pari merito di quelli tra i 55 e i 59 anni e 45 e 49 anni. È andata meglio al range tra i 60 e i 79 anni d’età che risultano aver toccato la quota massima del 7 per cento dei positivi. Ma tornando ai bambini, perché compaiono solo ora nei grafici del Gores? A far parlare i dati, è Bruno Arcangeli, pediatra pesarese e segretario regionale della Federazione italiana medici pediatri.

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"Non dobbiamo allarmarci – premette subito – Ora ci sono anche bambini positivi semplicemente perché adesso li stiamo cercando. Ora abbiamo cominciato a "tamponare" anche loro. Non vuol dire quindi che si stanno ammalando di più. I bambini si ammalavano di Covid anche prima. Ma nel pieno dell’emergenza, non c’erano risorse per fare i tamponi anche ai piccoli. Ci si è concentrati sui casi più gravi".
Che erano di fatto tutti adulti e anziani. "I bambini prendono il Covid 19 in una forma benigna – continua Arcangeli – Hanno meno recettori, quindi la loro carica virale è molto bassa. Anche se questo non vuol dire che non contagiano come dice qualcuno. O meglio, non si può dire né una cosa, né l’altra. Di sicuro contagiano meno di un adulto. Certo è che, in caso di bimbi positivi, userei prudenza nel farli avvicinare agli anziani, soprattutto quelli malati".