Ambulatorio di analisi dei tamponi per il coronavirus (Ansa)
Ambulatorio di analisi dei tamponi per il coronavirus (Ansa)

Ancona, 29 febbraio 2020 - Mentre nelle Marche i positivi al Coronavirus salgono a 24, continua a tenere banco il tema della scuole. Aperte o chiuse? Non si decide oggi. Di fatto il premier Conte le ha riaperte (non inserendo le Marche nel focolaio del virus), ma il Governatore Luca Ceriscioli si è opposto: la Regione invierà domattina le osservazioni sulla bozza del Decreto della Presidente del Consiglio dei Ministri in merito alle nuove disposizioni sull'emergenza Covid-19. Come detto, la bozza, resa nota questa sera, di fatto prevede la riapertura delle scuole. Che Ceriscioli non accetta. E preannuncia osservazioni per far cambiare idea al premier Conte. Partendo da un dato di fatto: l'aumento dei contagi. 

L'aggiornamento del 1° marzo

Nella giornata di oggi la Sod Virologia ha rilevato 12 tamponi positivi al Coronavirus, provenienti dall'Area Vasta 1, provincia di Pesaro Urbino. E uno dalla provincia di Ancona. Questi campioni saranno inviati domani all'Istituto superiore di sanità per la conferma.  Sale dunque a 24 il numero di campioni positivi nella Regione Marche, di cui 6 confermati dall’Isituto superiore di Sanità.

“Tengo fede all’impegno di comunicarvi tutte le informazioni in tempo reale, anche se non sempre positive, perché, come già detto, credo che ognuno debba avere la possibilità di valutare tutte le notizie e riconoscere così, evitandole, le fake news, che creano preoccupazione e angoscia immotivata. Ricordo che i cittadini che dovessero avere dubbi rispetto alle proprie condizioni di salute non devono recarsi al pronto soccorso o negli studi dei medici di medicina generale, ma devono telefonare a questi ultimi, alla guardia medica o al numero verde 800936677 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20)”, ha detto Ceriscioli.


Per quanto riguarda le scuole, "abbiamo ricevuto - annuncia il Governatore - la bozza del nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri riguardante le misure di contenimento del Coronavirus. Il documento indica solo le Regioni con zone rosse: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Ci è stato chiesto di presentare le nostre osservazioni entro le 9 di domani mattina. In ragione del numero crescente di contagi, nelle osservazioni includeremo la richiesta di essere inseriti tra i territori sottoposti alle misure più restrittive, che comprendono la chiusura delle scuole e la sospensione delle attività di pubblico spettacolo. Se, guardando l'attuale stesura del decreto, la base territoriale resta regionale, chiederemo di essere inseriti come regione".

Se invece, "come è sembrato dal lungo confronto di questa mattina con il Governo", la base dovesse essere provinciale, se il governo lo consentirà le scuole chiuderanno solo nei territorio con casi positivi."Nella speranza che vengano accolte le nostre richieste, l'impegno è quello di divulgarne immediatamente il contenuto, nel momento in cui lo riceveremo nella sua versione definitiva", conclude Ceriscioli.

 

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Di sicuro il liceo scientifico e musicale Marconi di Pesaro, su ordinanza del sindaco Matteo Ricci, sospenderà le lezioni fino a mercoledì. La decisione straordinaria, presa in accordo con il preside Riccardo Rossini, rispecchia l’esigenza prudenziale di contenere il contagio nell’unica scuola, al momento, che ha avuto un caso accertato di Coronavirus. “Importante – ha detto ieri il sindaco Matteo Ricci, in conferenza stampa – è sottolineare che lo studente sedicenne di San Giovanni in Marignano è stato dimesso dall’ospedale e sta bene. E’ guarito come accade al 98% di persone che si ammalano di Coronavirus”.

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