Bologna, 23 gennaio 2021 - Cala, finalmente, il numero più doloroso di questa battaglia contro il coronavirus: quello delle vittime che scende a 33 contro alle 43 di ieri. I nuovi positivi in Emilia Romagna sono 1.310 (di cui 579 asintomatici) su 24.676 tamponi, con un tasso di positività in calo dal 6,2% di ieri al 5,3 di oggi.

Scendono sensibilmente i casi attivi: 479 in meno e aumentano a 1.756 i guariti. Sul fronte ospedali, calano i malati gravissimi ricoverati nelle terapie intensive (sono ora 217, 3 in meno di ieri) e anche quelli nei reparti nei reparti non critici (sono 2.390, 12 in meno di ieri). Bologna è l'unica provincia sopra ai duecento nuovi casi (229), segue Modena a 192.

Vaccino Covid: "perché le dosi Pfizer non mancano". La guerra delle fiale - Covid oggi: i dati sul Coronavirus in Italia. Bollettino e contagi regione per regione - Covid Italia, Rezza: "Epidemia fuori controllo, impossibile tracciare"

Bollettino coronavirus di oggi in Italia

Sono 13.331 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 13.633) a fronte di 286.331 tamponi effettuati, con un tasso di positività in calo al 4,7%. E' quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute - Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 488 i decessi per un totale di 85.162 vittime. Attualmente i positivi sono 498.834 (-3.219 rispetto a ieri), 475.045 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 21.403 di cui 2.386 in terapia intensiva (174 in più rispetto a ieri). I dimessi/guariti sono 1.871.189 con un incremento di 16.062 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi è la Lombardia (1.535), seguita da Emilia-Romagna (1.301), Toscana (1.297), Sicilia (1.158) e Campania (1.150)

Come vengono trovati i positivi

Tornando ai dati emkiliano romagnoli, tra i 579 asintomatici: 373 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 65 attraverso i test per le categorie a rischio, 19 con gli screening sierologici e 10 tramite i test pre-ricovero ospedaliero.

Le vittime

Purtroppo, si registrano 33 nuovi decessi: 3 a Piacenza (tutte donne: una di 83 anni e due 90enni); 2 in provincia di Parma (entrambe donne, di 72 e 81 anni); 4 a Reggio Emilia (tre donne di 84, 85, 86 anni – e un uomo di 89 anni); 8 nella provincia di Modena (due donne – di 73 e 92 anni – e 6 uomini, rispettivamente di 59, 61, 74, 77, 83 e 95 anni); 1 in provincia di Bologna (un uomo di 86 anni); 3 nel Ferrarese (due donne – rispettivamente di 80 e 89 anni– e un uomo di 81 anni); 4 in provincia di Ravenna (tre donne – di 79, 80, e 93 anni – e un uomo di 67 anni); 5 in provincia di Forlì-Cesena (tre donne di 84, 89 e 90 anni; due uomini di 78 e 79 anni); 3 nel Riminese (due donne di 80 e 83 anni, e un uomo di 88 anni).

I ricoveri

Sono oggi 2.390 i malati nei reparti Covid degli ospedali emiliano romagnoli (-12) e 217 (-3 rispetto a ieri) quelli che hanno bisogno del sostegno delle funzioni vitali nelle terapie intensive che sono così distribuiti: 7 a Piacenza (+1), 15 a Parma (-1), 19 a Reggio Emilia (+1), 42 a Modena (-1), 41 a Bologna (numero invariato rispetto a ieri), 13 a Imola (-1), 26 a Ferrara (-1),12 a Ravenna (invariato), 1 a Forlì (invariato), 5 a Cesena (-1) e 26 a Rimini (invariato).

Sintomatici e asintomatici per provincia

I 1.310 nuovi casi sono così distribuiti: 82 a Piacenza (di cui 49 sintomatici), 70 a Parma (di cui 41 sintomatici), 176 a Reggio Emilia (di cui 59 sintomatici), 192 a Modena (di cui 143 sintomatici), 229 a Bologna (di cui 150 sintomatici), 26 casi a Imola (di cui 16 sintomatici), 127 a Ferrara (di cui 38 sintomatici), 83 a Ravenna (di cui 42 sintomatici), 64 a Forlì (di cui 46 sintomatici), 73 a Cesena (di cui 50 sintomatici) e 188 a Rimini (di cui 97 sintomatici).

Vaccini covid: mancano le siringhe giuste

"Non mancano 'dosi" di vaccino Pfizer, ma le siringhe di precisione che permettono di estrarne la quantità giusta non sono proporzionate alle fiale: se avessimo quelle potremmo sempre avere sei dosi per fiala e non 5, così come ha suggerito l'Aifa, e tentare di colmare il gap": è il grido di aiuto lanciato da alcuni Centri vaccinali di diverse Regioni (tra cui l'Emilia Romagna, ma la Regione smentisce), che segnalano per questa settimana il mancato arrivo delle siringhe di precisione da parte della struttura commissariale per l'Emergenza. "Non risulta alcuna segnalazione rispetto alla presunta carenza di siringhe di precisazione da utilizzare nei centri vaccinali", fa sapere però la Regione Emilia-Romagna.

La campagna vaccinale

La campagna vaccinale in regione è a quota 127mila dosi, e prosegue con la somministrazione della seconda dose, assicurata a tutti coloro a cui è già stata fatta la prima. Si tratta sempre di personale che lavora nella sanità regionale, operatori e degenti delle Cra. Ma restano sospese le nuove prenotazioni.

La prossima settimana arriveranno in regione 54.990 nuove dosi Pzifer-BioNtech, consegnate direttamente nei punti di raccolta indicati dalle aziende sanitarie: fra aziende ospedaliere e ospedaliere-universitarie, ne arriveranno 3.510 a Piacenza, 5.850 a Parma, 5.850 a Reggio Emilia, 10.530 a Modena, 10.530 a Bologna, 4.680 a Ferrara, 4.680 a Ravenna, 4.680 a Forlì-Cesena (al Centro servizi di Pievesestina), 3.510 a Rimini.

Il Coronavirus in Italia: dati e tabella delle regioni

Trend in lenta discesa dei dati giornalieri nazionali. Ieri sono stati 13.633 i nuovi casi segnalati di Covid in Italia, in lieve calo rispetto ai 14.078 del giorno prima. I decessi sono 472 (giovedì 521), per un totale di 84.674 vittime.

I tamponi nelle 24 ore sono stati 264.728, appena 3mila meno in meno, con il tasso di positività che è sceso leggermente dal 5,3% al 5,1%. Cauti segnali di miglioramento dunque, soprattutto se si considera che venerdì scorso i casi erano oltre 16.100. Prosegue anche la riduzione dei ricoveri: le terapie intensive sono 28 in meno (ieri -43), con 144 ingressi del giorno, e scendono a 2.390, mentre i ricoveri ordinari calano di 354 unità (ieri -424), e sono 21.691 in tutto. Nel pomeriggio Ministero della Salute e Protezione Civile dirameranno il bollettino Coronavirus di oggi, 23 gennaio: troverete qui i dati aggiornati e la tabella delle regioni.

Sanità, Emilia Romagna al top

Stefano Bonaccini commenta la classifica Demoskopika

Emilia Romagna in testa, tra le regioni italiane, per efficienza del sistema sanitario, seguita da Trentino-Alto Adige e Veneto. A stabilirlo è l’Ips 2020, l’Indice di Performance Sanitaria, realizzato per il quarto anno consecutivo dall’Istituto Demoskopika sulla base di otto indicatori: soddisfazione per i servizi sanitari, mobilità attiva, mobilità passiva, risultato d’esercizio, disagio economico delle famiglie, spese legali per liti da contenzioso e da sentenze sfavorevoli, democrazia sanitaria e speranza di vita.

Dalla “fotografia” scattata all’interno del panorama italiano emergono sei realtà regionali “sane”, nove “influenzate” e cinque “malate”. A guidare la classifica dell’Indice di Performance Sanitaria 2020 c’è dunque l’Emilia Romagna, con un punteggio pari a 107,7, poi Trentino-Alto Adige (107,6 punti) e Veneto (105,6).

“Non possiamo che essere orgogliosi per quanto certifica Demoskopica, e cioè che l’Indice di Performance Sanitaria della Regione Emilia Romagna è il migliore in Italia - commentano Stefano Bonaccini, presidente della Regione, e Raffaele Donini, assessore alle Politiche per la salute -. Ma al di là delle classifiche, pur importanti, quel che conta per noi è la salute dei nostri cittadini”.

“Per questo - aggiungono presidente e assessore - continuiamo a potenziare la rete dei servizi sanitari ospedalieri e di prossimità territoriale, obiettivi verso cui mettiamo ogni nostra energia. Così come investiamo, lo abbiamo fatto con oltre 23mila assunzioni nell’ultimo quinquennio, nel potenziamento del personale sanitario, a cui va tutto il nostro ringraziamento per la tenacia e l’abnegazione che continua a dimostrare anche in un periodo così difficile come quello che stiamo attraversando”.  

Secondo Bonaccini e Donini la classifica non solo attesta che quello emiliano-romagnolo è il sistema sanitario più in salute del Paese, ma “conferma indirettamente quanto sia stata giusta la scelta che abbiamo fatto in Emilia Romagna di abolire, già dal 2018, il superticket e il ticket per le prime visite nelle famiglie con più di un figlio, per difendere e rafforzare il nostro sistema sanitario pubblico e universalistico”.

L’Emilia Romagna, infatti, risulta la meno toccata dal “disagio economico”, cioè dalla difficoltà espressa dalle famiglie che hanno dichiarato di non poter affrontare in alcuni periodi le spese necessarie per curarsi: se a livello nazionale nel 2019 le famiglie che hanno affermato di trovarsi in questa situazione sono state oltre 1,6 milioni, in regione si è registrato il numero più basso (1,9% sul totale regionale). Pertanto all’Emilia-Romagna va, anche in questa graduatoria parziale, il ranking migliore, con un punteggio di 112,7.

Tra gli otto indicatori considerati, la mobilità sanitaria.  Per quanto riguarda quella “attiva”, in numeri assoluti l’Emilia-Romagna è al secondo posto tra le regioni che attraggono più pazienti non residenti (109mila ricoveri extraregionali), dopo la Lombardia. E sulla mobilità “passiva”, con il 6,4%, registra uno tra i rapporti minori di ricoveri fuori regione dei residenti sul totale dei ricoveri, collocandosi al terzo posto, con un punteggio di 108,4.

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