Coronavirus, il bollettino Covid di oggi 24 ottobre: 1180 contagi (Foto Cristini)
Coronavirus, il bollettino Covid di oggi 24 ottobre: 1180 contagi (Foto Cristini)

Bologna, 24 ottobre 2020 – Superata quota mille contagi in Emilia Romagna: dagli 888 di ieri ai 1.180 nuovi positivi registrati dal bollettino Coronavirus di oggi, 24 ottobre, su un totale di 17.612 tamponi processati (a cui si aggiungono 2.256 test sierologici) nelle ultime 24 ore, il 6,7%.

AGGIORNAMENTO Coronavirus, il bollettino del 25 ottobre in Emilia Romagna

Il numero delle persone che hanno contratto il virus dall'inizio della pandemia sale a 45.542. La seconda ondata “anche in Emilia Romagna si fa sentire eccome”, aveva detto ieri l'assessore regionale alla Salute, Raffaele Donini

Per approfondire Bollettino Coronavirus Italia, le cifre del 24 ottobre. La tabella Covid: contagi e morti - Nuovo Dpcm Covid, tutte le restrizioni allo studio. Cosa cambia

Purtroppo, si registrano 10 nuovi decessi: 4 nella provincia di Modena (tre donne di 95, 92 e 87 anni e un uomo di 82), 2 in quella di Ferrara (una donna di 87 anni e un uomo di 86), 2 in quella di Reggio Emilia (una donna di 90 anni e un uomo di 78), 1 in quella di Parma (un uomo di 80 anni) e 1 in quella di Bologna (un uomo di 84 anni).

Bollettino Coronavirus Italia: 19.644 contagi e 151 morti

L’epidemia accelera. Lo dimostra il bollettino Coronavirus di oggi, 24 ottobre: con 177.669 tamponi totali (contro i 182mila di ieri), i nuovi contagi sono cresciuti di 19.644 unità (ieri 19.143) in Italia. I nuovi decessi sono 151 (37.210 da inizio pandemia), ieri i si erano fermati a 91. Le terapie intensive sono 79 in più del giorno prima.

Gli attuali positivi crescono di 17.180 portando il numero totale a 203.182, mentre i casi totali dall'inizio della pandemia toccano oggi quota 504.509. Salgono a 264.117 (+2.309) i guariti. I ricoverati con sintomi sono 11.287, di cui 1.128 sono ospitati nelle terapie intensive. Le persone che attualmente si trovano in isolamento domiciliare, invece, sono 190.767.

Le regioni con la maggiore crescita di positivi sono Lombardia (4.956), Veneto (1.729), Campania (1.718), Lazio (1.687) e Piemonte (1.548).

Il Covid nelle regioni: la tabella

Emilia Romagna nella lista rossa della Slovenia

Oltre metà delle regioni italiane, tra cui l'Emilia Romagna, sono state inserite da oggi nella cosiddetta “lista rossa” della Slovenia. Lo rende noto l'ambasciata italiana a Lubiana sul suo sito. Chi proviene da una regione in lista rossa deve sottoporsi a una quarantena di 10 giorni all'ingresso nel Paese oppure presentare un test negativo non più vecchio di 48 ore.

Le aree italiane interessate sono Abruzzo, Valle d'Aosta, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto e la provincia di Bolzano.

Il virus in Emilia Romagna

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: complessivamente 238 persone (tra i nuovi positivi) erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 250 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,8 anni.

Sui 619 asintomatici, 214 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 24 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 5 per screening sierologico, 9 con i test pre-ricovero. Per 367 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La provincia con più contagi è quella di Bologna (348), a seguire Piacenza (173), Reggio Emilia (160), Modena (123), Rimini (100), Ferrara (60), Ravenna (54), Parma (52), il territorio di Forlì (45), quello di Imola (34) e l’area di Cesena (31).

Boom di casi attivi, salgono i ricoveri

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 13.642 (1.131 in più di quelli registrati ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 12.830 (+1.062 rispetto a ieri), il 94,04% dei casi attivi.

Sono 3 i nuovi pazienti in terapia intensiva, che diventano 89 in tutto il territorio regionale, mentre sono 723 (+66 da ieri) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.

Sul territorio, le 89 persone ricoverate in terapia intensiva sono così distribuite: 6 a Piacenza (-1 rispetto ieri), 8 a Parma (invariatorispetto a ieri), 3 a Reggio Emilia (invariato rispetto a ieri), 9 a Modena (+1 rispetto a ieri ), 39 a Bologna (-1 in più di ieri), 2 a Imola (invariato rispetto a ieri), 5 a Ferrara (1 in più rispetto a ieri), 4 a Ravenna (+2 rispetto a ieri), 4 a Forlì (invariato rispetto a ieri), 2 a Cesena ( invariato rispetto a ieri) e 7 a Rimini (+1 rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite salgono a 27.343 (+39 rispetto a ieri).

La mappa dei contagi

I nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono alla provincia in cui è stata fatta la diagnosi, sono così distribuiti a livello provinciale 6.133 a Piacenza (+173, di cui 61 sintomatici), 5.093 a Parma (+52, di cui 35 sintomatici), 7.059 a Reggio Emilia (+160, di cui 55 sintomatici), 6.231 a Modena (+123, di cui 73 sintomatici), 8.589 a Bologna (+348, di cui 144 sintomatici), 830 casi a Imola (+34, di cui 23 sintomatici), 2.136 a Ferrara (+60, di cui 27 sintomatici); 2.313 a Ravenna (+54, di cui 33 sintomatici), 1.993 a Forlì (+45, di cui 34 sintomatici), 1.505 a Cesena (+31, di cui 21 sintomatici) e 3.660 a Rimini (+100, di cui 55 sintomatici).

I focolai nelle Cra

Dei dieci decessi avvenuti ieri in Emilia Romagna per il Covid “sei sono degenti delle Cra”, ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, che ha quindi confermato la presenza di “qualche facolaio” nelle case per anziani. Per questo, “sono in azione tutte le nostre task force. Stiamo facendo tamponi a tappeto nelle Cra, offrendo le cure adeguate e procedendo agli isolamenti per circoscrivere il prima possibile questi focolai”.

In autunno sono stati 17 i focolai nelle Cra dell’Emilia Romagna, per 178 positivi: 0,8% del totale dei contagiati. “Ma deve essere la priorità perché quando il virus entra in una casa di riposto è molto più letale”. In arrivo per le Cra ci sono anche “tamponi rapidi per la diagnosi veloce in modo che si possano riprendere le visite dei famigliari dei degenti”.

Restrizioni, Bonaccini: "Uniformare alcune misure"

“Io credo che nelle prossime ore nel paese servirebbe uniformare alcune misure sulle restrizioni per avere un comportamento più omogeneo”. Lo chiede il presidente della Regione Emilia Romagna e della conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, che ne ha parlato a 'Generazione Giovani' su RaiDue. “Un nuovo lockdown generalizzato come quello di marzo – ha detto - l'Italia non se lo può permettere, per non rischiare di passare da una pandemia sanitaria a una pandemia economica. Bisogna distinguere le attività indispensabili da quelle meno indispensabili e contenere al massimo l'aumento dei contagi”.

"Starei attento a dire i napoletani: un conto è la critica che è il sale della democrazia ed è la condizione essenziale per la quale ognuno di noi può esprimere le proprie opinioni, un altro sono comportamenti da condannare senza se e senza ma quando portano scontro e creano anche danni al patrimonio pubblico e privato e che vanno condannati senza se e senza ma, dovreste condannarlo subito anche voi senza che lo debba dire io": ha proseguito commentando gli scontri violenti dopo il coprifuoco di ieri sera a Napoli.

Poi c'è la questione economica, non meno rilevante di quella sanitaria. "Ho scritto al Governo a nome dei miei colleghi presidenti di Regioni soltanto due giorni fa, il mio appello è quello di convocare immediatamente i rappresentanti delle categorie economiche più a rischio e insieme provare a trovare una soluzione proprio per evitare che le persone vadano direttamente nella difficoltà e nella disperazione", ha rivelato Bonaccini, riferendosi ai lavoratori di quei settori "turismo, spettacolo, quelli dove c'è più assembramento di pubblico, locali da ballo e discoteche: sono quelli oggettivamente molto più colpiti e in difficoltà". Un appello, ha spiegato, "per queste categorie, e quelle che dovessero subire ulteriori restrizioni". Il rischio è quello che finiscano nelle mani della criminalità organizzata? "Esattamente”.

"In Emilia Romagna realizzati 649 posti in terapia intensiva"

Bisogna darsi da fare perché la sanità sia sempre più eccellente. Noi come regione avevamo un obiettivo: realizzare 649 posti letto permanenti in terapia intensiva per aumentare la dotazione che avevamo, li abbiamo già realizzati": lo ha ricordato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, durante il suo intervento a 'Generazione giovani' su Rai 2. "Ci erano stati dati i ventilatori dal commissario Arcuri, li stiamo utilizzando al 100%, abbiamo necessità tutti quanti di irrobustire - ha poi aggiunto il governatore - per quello, lo ribadisco, chiedo che il governo prenda i 36 miliardi del Mes, perché ne avremo bisogno immediatamente non di attendere un anno per il Recovery Fund, per fare investimenti che si servano meglio ad affrontare questa pandemia".

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