Bologna, 2 ottobre 2021 - Sono in diminuzione i nuovi contagi da Coronavirus nelle ultime 24 ore in Emilia Romagna. Lo dice l'ultimo bollettino Covid della Regione che ha rilevato 277 contagi su su 35.863 tamponi eseguiti (rispetto ai 351 di ieri). Quindi è in diminuzione anche la percentuale dei positivi che scende dall'1,3% allo 0,7%. L’età media dei nuovi positivi è di 37,1 anni. Aumentano i guariti (+253), restano invariati i ricoveri rispetto a ieri e soprattutto non si registra nemmeno un decesso. Le vaccinazioni, invece, arrivano a 6 milioni e 501 mila dosi somministrate.

Aggiornamento: Covid Emilia Romagna: il bollettino del 3 ottobre 2021. Dati e contagi 

Bollettino Coronavirus Italia oggi: contagi e dati Covid del 2 ottobre - Elettricista muore per Covid: la famiglia chiede i danni

Coronavirus: l'andamento del Covid in Emilia Romagna

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 424.365 casi di positività, 277 in più rispetto a ieri, su un totale di 35.863 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,7%. Dei nuovi positivi, su 89 asintomatici, 52 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 4 con lo screening sierologico, 11 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 6 tramite i test pre-ricovero. Per 16 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 65 nuovi casi, seguita da Ravenna (38); poi Modena (34), Parma (31), Reggio Emilia (25). Quindi Piacenza (24), Rimini (19), Cesena (17), Forlì (11), Ferrara (8) e infine il Circondario Imolese (5).

La mappa del contagio

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 26.283 a Piacenza (+24 rispetto a ieri, di cui 16 sintomatici), 32.471 a Parma (+31, di cui 13 sintomatici), 51.082 a Reggio Emilia (+25, di cui 16 sintomatici),71.790 a Modena (+34, di cui 24 sintomatici), 88.894 a Bologna (+65, di cui 50 sintomatici), 13.506 casi a Imola (+5, di cui 1 sintomatico), 25.600 a Ferrara (+8, di cui 5 sintomatici),33.529 a Ravenna (+38, di cui 27 sintomatici), 18.609 a Forlì (+11, di cui 9 sintomatici), 21.399 a Cesena (+17, di cui 11 sintomatici) e 41.202 a Rimini (+19, di cui 16 sintomatici).

Covid, i contagi del 2 ottobre 2021 in Emilia Romagna

Morti per Covid

Nessun decesso registrato in Emilia Romagna oggi. In totale, dall’inizio dell’epidemia, i morti per Covid in regione sono stati 13.477.

Ricoveri da Coronavirus

Invariati, rispetto a ieri, il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (46); e di quelli negli altri reparti Covid. Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 4 a Piacenza (+1 rispetto a ieri); 3 a Parma (-2); 1 a Reggio Emilia (invariato); 3 a Modena (invariato); 16 a Bologna (+1); 3 a Imola (invariato); 3 a Ferrara (invariato); 2 a Ravenna (invariato); 3 a Forlì (invariato); 3 a Cesena (invariato); 5 a Rimini (invariato).

Guariti e casi attivi

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 235 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 396.548. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 14.340 (+42). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 13.924 (+42), il 97% del totale dei casi attivi.

Coronavirus in Italia: dati e tabella delle regioni

Sono 3.312 i nuovi casi di Covid registrati da ieri e 25 le vittime. Emerge dai dati aggiornati del bollettino sull'emergenza. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 92.749, con un calo di 903 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Dall'inizio della pandemia i casi sono 4.679.067, i morti 130.998. I dimessi e i guariti sono invece 4.455.320, con un incremento di 4.187 rispetto a ieri. 

Cos'è e come funziona la pillola anti Covid

È ancora in diminuzione l'incidenza settimanale a livello nazionale dell'epidemia di coronoavirus: 39 per 100mila abitanti nella settimana dal 20 al 26 settembre - contro i 48 su 10mila della precedente, secondo i dati dell'Istituto superiore di Sanità. L'incidenza si trova al di sotto della soglia settimanale di 50 casi ogni 100mila abitanti che consente il controllo della trasmissione basato sul contenimento o sull'identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. N

Nel periodo 8 - 21 settembre 2021, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,83, al di sotto della soglia epidemica e stabile rispetto alla settimana precedente. Diminuisce leggermente l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt 0,80).

​Covid Italia e giovani: gli ultimi dati

Nelle ultime due settimane, per la popolazione con età inferiore ai 12 anni la decrescita dell'incidenza dei casi di Covid-19 ha iniziato a rallentare mentre decresce più rapidamente nel resto della popolazione. Inoltre, sebbene il dato non sia consolidato, nelle ultime due settimane più del 60% dei casi diagnosticati nella fascia di età 0-19 anni si è osservata nei soggetti con età inferiore ai 12 anni. Lo rileva il Report esteso di sorveglianza dell'Istituto superiore di sanità, che completa il monitoraggio settimanale.

Mentre "in tutte le fasce di età - dice il Report - si osserva una decrescita dell'incidenza nelle ultime settimane, nella fascia 3-5 anni si osserva dalla seconda decade di settembre un leggero aumento dell'incidenza che sembra, però, essersi stabilizzato in quest'ultima settimana".

L'efficacia del vaccino anti Covid

Si conferma molto alta l'efficacia della vaccinazione completa anti-Covid. Nel prevenire l'infezione è pari al 77,2%; nel prevenire l'ospedalizzazione è del 92,6% e nel prevenire le terapie intensive ed i decessi è del 94,9%. Anche questa analisi emerge dal Report esteso di sorveglianza dell'Istituto superiore di sanità. Analizzando il numero dei ricoveri in intensiva e dei decessi negli over 80, si osserva che negli ultimi 30 giorni il tasso di ricoveri in intensiva dei vaccinati con ciclo completo è ben 11 volte più basso dei non vaccinati e il tasso di decesso è 13 volte più alto nei non vaccinati.