Ancona, 9 marzo 2021 - Sono 423 i nuovi contagi da Coronavirus nelle Marche, in crescita rispetto a ieri quando erano stati 349 i marchigiani positivi Ma la buona notizia arriva dal tasso di positività, oggi dimezzato rispetto a ieri. Il bollettino di oggi rileva un rapporto positivi/testati pari al 10,6%, contro il 20,2% di ieri.

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Nelle ultime 24 ore sono stati testati 6041 tamponi: 3983 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2115 nello screening con percorso Antigenico) e 2058 nel percorso guariti.

I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 423:115 in provincia di Macerata, 128 in provincia di Ancona, 79 in provincia di Pesaro-Urbino, 37 in provincia di Fermo, 50 in provincia di Ascoli Piceno e 14 fuori regione.

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Questi casi comprendono soggetti sintomatici (64 casi rilevati), contatti in setting domestico (115 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (129 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (6 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (3 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (12 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati). Per altri 88 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

Nel oercorso Screening Antigenico sono stati effettuati 2115 test e sono stati riscontrati 204 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 10%.

Ricoveri in crescita nelle Marche

Prosegue l'escalation di ricoveri nelle Marche per Covid-19: nell'ultima giornata sono passati da 729 a 734 (+5). In particolare, comunica il Servizio
Sanità della Regione, sono aumentati i ricoverati in Semintensiva (189, +6) mentre quelli in Terapia intensiva sono 103 (-1) ed è rimasto invariato il numero di degenti nei reparti non intensivi (442). Intanto sono stati dimesse 47 persone in un giorno. Forte resta la pressione anche sui pronto soccorso (tecnicamente non considerati ricoveri): 124 gli assistiti (+22) tra cui 23 agli Ospedali Riuniti di Ancona e 26 a Jesi. In salita anche gli ospiti in strutture territoriali (204, +8).

Decessi

Sono purtroppo 13 i decessi causati dal Coronavirus che si sono verificati nelle ultime 24 ore nelle Marche. 

L'assessora Latini positiva al Covid

"Purtroppo qualche ora fa ho avuto l'esito del tampone molecolare e sono positiva al Covid. Questa parola voglio che rimanga nella sua accezione originale e spero che passi tutto il prima possibile". Così in un post su Facebook l'assessore regionale alla Cultura Giorgia Latini. "Ad ora ho solo sintomi lievi fortunatamente- precisa - Buona serata a tutti e non abbassate la guardia!".

                                    

Marche: quasi tutta zona rossa

Ieri nuova ordinanza che allarga la zona rossa nelle Marche: da domani le restrizioni scattano anche in provincia di Pesaro-Urbino e nel Fermano. Le due province si aggiungono ad Ancona e Macerata, già in lockdown: solo Ascoli Piceno resta in zona arancione.

L'annuncio è arrivato a metà pomeriggio sulla pagina social di Francesco Acquaroli: "I numeri – ha scritto il presidente della Regione - indicano il forte incremento di casi anche nelle province di Pesaro-Urbino e di Fermo, che mostrano una tendenza di crescita molto elevata seppure per poco non raggiungano la soglia di 250 casi ogni 100mila abitanti. Nella provincia di Ascoli Piceno invece si registra un trend inverso, con un lieve calo dei contagi. Per questi motivi, visto anche l’incremento degli accessi nei pronto soccorso e della pressione sulle strutture ospedaliere dell’ultima settimana, ho firmato l’ordinanza con la quale, da mercoledì e, per ora, fino a domenica, anche le province di Pesaro-Urbino e di Fermo saranno in zona rossa. Nel fine settimana, tutte le province saranno rivalutate in base all’andamento della situazione epidemiologica".

Si richiude tutto dunque, esattamente come un anno fa, per bloccare il cammino del virus.

Covid, ad Ancona Torrette chiude il pronto soccorso

Emergenza pandemica, situazione drammatica negli ospedali del territorio dove ad un anno dallo scoppio del contagio c’è ancora forte carenza di posti letto Covid. Il pronto soccorso di Torrette di Ancona ieri sera ha chiuso, dopo un falso allarme al mattino, all’arrivo di nuovi pazienti Covid. La prima comunicazione arrivata il mattino dal vertice del reparto aveva innescato una crisi diplomatica.

Non era mai accaduto prima nei circa 13 mesi di pandemia da Coronavirus che il pronto soccorso del principale ospedale delle Marche fosse costretto a sollevare bandiera bianca, ma del resto ieri la situazione è stata al limite del collasso per tutto il giorno.

Dopo la chiusura rinviata al mattino, ieri sera il reparto ha chiuso definitivamente ai pazienti Covid. Tra le 20 e le 21 quattro ambulanze con soggetti positivi al Covid, della Croce Gialla di Ancona, Falconara, Chiaravalle e Camerano sono state convogliate all’ospedale civile di Civitanova e altre ne sono seguite durante la tarda serata e la notte.

Ascoli Piceno: migliora la giovane donna colpita da variante sudafricana

Sono migliorate le condizioni di salute della 51enne di San Benedetto del Tronto (Ascoli) risultata positiva alla variante sudafricana del Covid 19 e ricoverata in rianimazione. Lo ha reso noto oggi l'Area vasta 5 di Ascoli Piceno. Il cluster è partito dalla nipote, una 23enne rientrata dalla Svezia il 4 febbraio con tampone negativo, ma che ha accusato il giorno seguente sintomi ed è risultata positiva al Sars-Cov 19; la ragazza è stata posta in isolamento e, con immediato contact tracing, sono stati posti in isolamento tutti i suoi familiari ed i contatti stretti. Il fatto che la donna fosse rientrata da un paese straniero e fosse positiva ha indotto il Sisp ad attivare il monitoraggio delle varianti, attraverso l'invio al laboratorio di Virologia di Ancona del campione, per la sequenziazione dell'RNA. Il 16 febbraio l'esito ha confermato che si trattava di variante sudafricana del covid.

La stessa a cui sono risultati positivi la madre e i due fratelli della giovani e poi la zia, giunta al pronto soccorso di San Benedetto il 19 febbraio e subito ricoverata in Medicina d'urgenza con una grave polmonite. Il 25 febbraio per il peggioramento del quadro respiratorio si è resa necessaria l'intubazione e la ventilazione meccanica con ricovero in terapia intensiva. Dopo 12 giorni di terapia intensiva e miglioramento del quadro respiratorio è stata svezzata dalla ventilazione meccanica e trasferita nel reparto intensivo Covid 1 ed ora sta molto meglio. La direzione di Area Vasta 5 informa che non ci sono stati altri positivi collegati al caso in questione e sottolinea l'importanza del tracciamento dei contatti, visto che il virus ha ripreso a diffondersi.